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Chiese europee, pensieri e voci ” “” “

Una panoramica di temi, iniziative e ” “progetti delle Conferenze episcopali negli ultimi tre mesi” “” “” “

Un convinto e ripetuto sostegno alle prese di posizione e agli appelli del Papa a difesa della pace è venuto in questi mesi dagli episcopati europei. Anche la nuova evangelizzazione, l’ecumenismo e il dialogo interreligioso rimangono al centro dell’attività delle Chiese del continente, oltre all’impegno comune nel processo di riunificazione dell’Europa, e a quello per la tutela della vita e la protezione dell’ambiente. Presentiamo alcuni tratti di un’una panoramica degli avvenimenti più significativi che hanno contrassegnato la vita delle diverse Chiese, a cura del Ccce (Consiglio delle Conferenze episcopali europee). Austria. Si è svolta alla fine dello scorso anno l’ultima assemblea plenaria della Conferenza episcopale che, tra le varie dichiarazioni, ne ha approvata una riguardante il “Mitteleuropäisch Katholikentag” (Giornata dei cattolici dell’Europa centrale, che si aprirà il prossimo 31 maggio). A tal fine una delegazione delle Chiese di Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Cecchia, Ungheria, guidata dall’arcivescovo di Vienna, card. Cristoph Schönborn, ha incontrato il presidente della Commissione europea Romano Prodi a Bruxelles. Tra gli obiettivi della Giornata: dare segni di riconciliazione; riscoprire le radici cristiane del continente; come cristiani essere pronti ad assumersi responsabilità politiche e sociali. Bielorussia. Si è svolta nel dicembre 2002 la visita del cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei cristiani. Dopo aver incontrato il metropolita Filarete di Minsk e Sluk, il card. Kasper è intervenuto alla prima Conferenza internazionale organizzata dall’Istituto per il dialogo tra le religioni e le relazioni internazionali, fondato dall’Esarcato bielorusso e dalla Chiesa ortodossa russa. Il 26 gennaio è stata letta in tutte le chiese la lettera pastorale pubblicata dai vescovi bielorussi sull’Anno del rosario istituito dal Papa; in numerose parrocchie si sta diffondendo la recita quotidiana del rosario. Cecchia. Il 20 gennaio è stata celebrata una liturgia della Parola ecumenica nella chiesa di S.Adalberto a Praga. La celebrazione è stata presieduta dal primate di Boemia, card. Miloslav Vlk, e dal neopresidente del consiglio ecumenico ceco, il vescovo luterano Vladislav Volny. Ha tenuto l’omelia l’arcivescovo ortodosso di Praga, Christoforos. Durante la 48ª assemblea plenaria della Conferenza episcopale (21-22 gennaio), il card.Vlk ha informato sulla decisione della Corte costituzionale di annullare alcuni paragrafi della controversa legge sulle Chiese. I vescovi hanno approvato la comune dichiarazione della Conferenza episcopale austriaca e ceca “Vicinanza ravvicinata nel cuore d’Europa” che sarà resa nota il 21 marzo a Praga. Croazia. La Conferenza episcopale ha pubblicato il documento “Direttorio pastorale familiare per la Chiesa cattolica in Croazia”. Presentato lo scorso 27 novembre e incentrato sul valore della famiglia e del matrimonio, il sussidio è rivolto agli operatori pastorali, ai sacerdoti e ai laici. Dal 21 al 23 gennaio si è tenuta a Zagabria la Settimana teologico-pastorale sul pluralismo nella Chiesa; presenti i vescovi croati e i teologi della locale università. Lituania. Nel novembre 2002 la Conferenza episcopale e il Centro per la famiglia dell’arcidiocesi di Vilnius hanno promosso una conferenza internazionale sull’Aids, come risposta “cattolica” alle iniziative statali, fino ad oggi limitate alla proposta dell’uso di preservativi, educazione sessuale nelle scuole e distribuzione di siringhe sterili. Nei mesi successivi, grande impegno è stato profuso dai vescovi nel sostegno della posizione cattolica nei nuovi ordinamenti giuridici, con particolare riferimento alle norme sull’educazione, sui beni culturali, sul rapporto tra la religione e lo Stato, sui “diritti riproduttivi”. Malta. In preparazione al referendum che si terrà l’8 marzo circa l’adesione dell’isola all’Unione Europea, i vescovi hanno pubblicato una Lettera pastorale sottolineando l’importanza che ogni cittadino si informi adeguatamente sul significato che riveste per il Paese l’ingresso nella Ue, secondo le condizioni negoziate. I presuli hanno inoltre ricordato ai fedeli il dovere di votare secondo coscienza e per il bene comune, “scegliendo in base ai fatti e alla verità”. Polonia. Il 28 e il 29 novembre 2002 si è svolta l’assemblea plenaria della Conferenza episcopale polacca. Tra i punti centrali, l’approvazione della Lettera pastorale “Il dialogo condizione di pace”. Si è discusso inoltre di relazioni tra Stato e Chiesa, con particolare attenzione al nuovo progetto di legge sul volontariato e le sovvenzioni ai disabili. Altri temi sul tappeto, la necessità di una regolamentazione giuridico-ecclesiastica dello status dei media cattolici, i problemi sociali e la disoccupazione, un nuovo stile nella pastorale dei giovani universitari e nel mondo della sanità. Scandinavia. Quest’anno ricorre il VII centenario della nascita di Santa Brigida, compatrona d’Europa. Sono in preparazione per l’estate diverse celebrazioni ecumeniche e iniziative a carattere scientifico, soprattutto in Svezia, Paese natale della santa. In programma, tuttavia, anche altre cerimonie: nel 1953 i vicariati apostolici di Oslo, Stoccolma e Copenaghen furono eretti a diocesi e pertanto quest’anno celebrano il proprio giubileo con incontri, messe e pellegrinaggi. Slovenia. In preparazione al “Mitteleuropäisch Katholikentag” (Giornata dei cattolici dell’Europa centrale che si aprirà il prossimo 31 maggio), la Conferenza episcopale slovena ha deciso di organizzare un colloquio sul tema “La trasmissione della cultura cristiana in una società pluralista” e ha in programma un pellegrinaggio sulla tomba di San Metodio a Velehrad, nella repubblica Ceca, e uno al santuario mariano di Marija Districa, in Croazia. I vescovi hanno inoltre stabilito di avviare il processo di beatificazione dei martiri sloveni del XX secolo: 28 dell’arcidiocesi di Ljublijana, 11 di Koper e 9 di Maribor. Spagna. Durante la LXXIX assemblea plenaria della Conferenza episcopale è stata annunciata la visita di Giovanni Paolo II nel Paese nei giorni 3 e 4 maggio, data da confermare. Il 3 maggio il Papa dovrebbe incontrare a Madrid i giovani, e per il 4 è prevista, sempre nella capitale, la canonizzazione di cinque beati spagnoli. Svizzera. Il 30 gennaio è stata fatta una prima analisi del censimento federale 2000, dal quale sono usciti i dati riguardanti le confessioni religiose. Il presidio della Conferenza episcopale svizzera ribadisce che la diminuzione del 3,9% di popolazione cattolica è dovuta soprattutto all’aumento degli emigrati provenienti da Paesi di altra religione, ma afferma la necessità di un potenziamento della pastorale nelle città, delle missioni cattoliche straniere e auspica un nuovo impulso del dialogo ecumenico ed interreligioso. Turchia. La seconda tappa del Convegno ecclesiale (la prima fu realizzata nel novembre 2001), si è svolta a Istanbul nello scorso mese di dicembre. Questo incontro ha riunito tutte le comunità cattoliche (latina, armena, siriana e caldea) presenti nelle diverse regioni del Paese per tracciare un bilancio del cammino compiuto dalla Chiesa negli ultimi quattro anni. Nel corso del convegno sono stati elaborati diversi progetti per la promozione delle comunità cattoliche. Ucraina latina. L’arcivescovo Paul Josef Cordes, presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum” ha incontrato nel dicembre 2002 i vescovi cattolici ucraini di rito bizantino e latino a Leopoli. Nello stesso mese a Kiev si è svolto un colloquio tra il capo dello Stato Leonid Kuczma ed i vescovi cattolici di rito latino per discutere delle questioni di maggiore attualità e dell’attività pastorale della Chiesa ucraina latina. Nel seminario di Leopoli i vescovi cattolici di entrambi i riti hanno incontrato il 23 gennaio il segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, mons. Stanislaw Rylko, in vista del Congresso dei laici dell’Europa orientale, che si svolgerà a Kyiv dall’8 al 12 ottobre prossimo. Ungheria. Nel dicembre 2002 si è svolta l’assemblea plenaria dei vescovi ungheresi. Al centro della riflessione il tema delle sètte, la cui presenza è molto aumentata nell’ultimo decennio. I presuli intendono progettare mezzi di evangelizzazione più efficaci.