” “Portogallo

In Portogallo le organizzazioni cattoliche contestano la nuova legge sull’immigrazione approvata la scorsa settimana: in un documento presentato il 10 dicembre al presidente della Repubblica le organizzazioni – tra cui l’Opera cattolica portoghese per le migrazioni, organismo della Conferenza episcopale, la Caritas portoghese, il Servizio dei gesuiti per i rifugiati – elencavano una serie di suggerimenti che non sono stati presi in considerazione. Tra questi, spiega padre Rui Pedro, segretario della Commissione episcopale per le migrazioni e il turismo, “vi era la richiesta di una sanatoria per gli immigrati irregolari, visto che pur non essendo regolari devono pagare le tasse e i contributi; la creazione di strutture nei Paesi d’origine degli stranieri (in Ucraina e Moldavia non esiste nemmeno un consolato portoghese); la possibilità di ottenere un visto per lavoro e facilitare i ricongiungimenti familiari. Nulla di tutto ciò è presente nella nuova legge, maggiormente restrittiva, come sta accadendo in diversi Paesi europei”. In Portogallo gli immigrati regolari sono circa 440.000 (raddoppiati negli ultimi quattro anni e provenienti soprattutto da Ucraina, Moldavia, Brasile, Angola, Mozambico, Capoverde) e le stime sugli irregolari oscillano tra i 50.000 e i 200.000. Sono impiegati in particolare nell’edilizia, come collaboratori familiari o nel settore turistico e della ristorazione, ossia quelli meno regolamentati.