Europa a 25: cresce divario tra poveri e ricchi ” “

Il Commissario europeo per la politica regionale Michel Barnier ha presentato lunedì 3 febbraio a Bruxelles la seconda relazione intermedia sulla coesione economica e sociale. Il documento approvato dall’Esecutivo affronta tre questioni fondamentali: l’analisi della situazione delle regioni europee e le tendenze della coesione economica e sociale nell’UE a 15 e nell’UE a 25; il dibattito sul futuro della politica di coesione; la preparazione dell’allargamento sino alla fine del 2006 (termine dell’attuale periodo di programmazione e spesa dei Fondi strutturali). I dati forniti dal Commissario Barnier indicano chiaramente le difficoltà che le nuove adesioni provocano alla stabilità della politica comunitaria di coesione (vedi editoriale pg.1): in particolare, si registrerà “un incremento senza precedenti delle disparità economiche all’interno dell’Unione” (116 milioni di cittadini europei dell’Unione allargata vivranno con un reddito pro capite inferiore al 75% della media comunitaria, e contemporaneamente raddoppierà il divario di ricchezza tra il 10% di popolazione che abita le regioni più ricche ed il 10% che invece vive nelle regioni maggiormente svantaggiate di tutti i nuovi membri ad eccezione di Cipro, cui vanno aggiunte aree più o meno densamente popolate di Grecia, Italia, Portogallo e Spagna); in secondo luogo, la cartina dell’Europa di domani presenterà “lo spostamento geografico del modello di disparità”, nel senso che la povertà o l’arretratezza nello sviluppo saranno irrimediabilmente concentrate nell’Est europeo; inoltre, la nuova configurazione comunitaria costituirà “una situazione meno propizia per l’occupazione”, al punto tale che – si legge nel Rapporto – per allineare la media occupazionale dei nuovi Stati membri alla media del resto d’Europa “occorrono tre milioni di posti di lavoro”. Michel Barnier ha dichiarato che una delle priorità interne delle istituzioni europee nel corso di quest’anno consisterà proprio nell’affrontare il tema del futuro della politica regionale a partire dal 2007. Il terzo rapporto sulla coesione economica e sociale è previsto entro l’anno. Nel 2004 avrà invece luogo il Forum sulla Coesione, nel corso del quale la Commissione potrebbe presentare le proposte per nuove politiche, nuove disposizioni finanziarie e nuovi programmi per il periodo 2007-2013.