Un appello a “non perdere di vista le grandi difficoltà che oggi attraversano numerose regioni del mondo, in particolare l’Africa e la parte meridionale del continente americano” è stato lanciato dai presidenti del Consiglio degli episcopati dell’America Latina (Celam), mons. Jorge Jiménez Carvajal, e della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), mons. Josef Homeyer, che si sono incontrati nei giorni scorsi a Roma insieme a una ristretta delegazione dei due organismi. Mons. Carvajal è reduce dal recente rapimento nel novembre scorso per mano dei ribelli delle Farc in Colombia. E’ stato il primo incontro dopo il Congresso sociale che nel maggio scorso ha riunito a Madrid oltre 150 delegati degli episcopati di Europa e America Latina (cfr SirEuropa nn.19 e 20/2002). “Paesi come l’Argentina, la Colombia e il Venezuela dipendono oggi più che mai dalla solidarietà della comunità internazionale. A loro avviso il processo di avvicinamento tra le due regioni dell’America Latina e dell’Europa dovrebbe essere accelerato”, hanno dichiarato i presidenti della Comece e del Celam al termine dell’incontro. In questo quadro, rilevano i vescovi, è di “importanza capitale” il progetto di accordo consolidato di associazione tra l’Unione Europea e il Mercosur (“Il mercato comune del Sud”, costituito nel 1991 con un accordo tra Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay, n.d.r.), che verrà discusso nel marzo prossimo. Così come sarebbe molto utile il “Fondo di solidarietà bi-regionale” proposto dal Parlamento Europeo per aiutare concretamente i Paesi che attraversano una grave crisi economica. I vescovi hanno invece espresso “disappunto” per il fallimento dei “negoziati presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio per l’esportazione dei medicinali generici nei Paesi più poveri”. Un incontro Comece sull’Africa si terrà a Lisbona nel mese di febbraio (27-28).