radici cristiane" "
Alla vigilia della 7° Giornata mondiale della vita consacrata (2 febbraio) ” “una riflessione su san Benedetto che, nell’"ora et labora", ” “ha "riassunto" le radici cristiane dell’Europa” “” “
Furono i monaci di Benedetto, a partire dal VI secolo, i primi a tessere la rete, (“ora et labora”), che unì l’Europa. L’ordine benedettino, ma è meglio parlare di Confederazione, è composto da 21 congregazioni ed è guidato da un abate primate. 18 di queste sono presenti in Europa. Secondo stime fornite dalla Confederazione e riferite alla fine del 2000, i monaci in Europa sono 4705 (nel mondo 8694), le benedettine 10345 (nel mondo 16592). L’azione del lievito, qualunque massaia lo ha sperimentato, è potente ed insieme delicata. Per re-inventare evangelicamente la persona europea, come procedere? A quale lievito affidarsi nel confronto multi-culturale, nella sfera pubblica e privata della modernità civile? E’ necessario ritrovare le tensioni che possono abitare, ora in noi, perché hanno abitato l’Europa, cioè la tradizione antica e quella recente: il rapporto con Dio, con il Vangelo, perché parli alla coscienza e interpelli la libertà e le integri nella vita. L’Europa e chi europeo voglia definirsi hanno radici e ritagli. Quali? E con quale connotazione specifica? Perché non prendere le mosse proprio dal punto più profondo ed unico che è la relazione della persona con Dio? Guarda caso, proprio un monaco, per secoli, è stato il patrono d’Europa, colui cioè che con la sua vita, il suo pensiero, le sue virtù, esprime a tutto tondo il fulgore di questa relazione. Benedetto da Norcia infatti è il primo ponte che la Chiesa ha gettato fra il nostro continente e quel mondo di cui la fede sola garantisce l’esistenza e di cui i santi sono testimoni. Benedetto, con la sua inesausta ricerca di Dio e il suo centrarsi su Gesù Cristo, il vivere fraterno, aperto all’ospitalità, ha indicato agli europei scossi da guerre, rivoluzioni e messaggi filosofici, quale fosse la via da percorrere: via della preghiera e del lavoro, insieme coniugati e, se privi dell’una o dell’altra componente, realmente fasulli e deficienti. La via della seta, la via dell’ambra, la via francigena, esaltano lo spirito e inducono la fantasia e l’emozione ad aprirsi a una modalità larga e accogliente, a conoscere valori e costumi diversi da quelli ricevuti nella propria nazione, nel proprio nucleo familiare e culturale. La via della preghiera e del lavoro non è il centro della persona? Non costruisce, nel silenzio e con mezzi dimessi ma reali, la persona europea, nella sua cultura, nel suo linguaggio? Benedetto, con i suoi monaci, creò un autentico web che custodì il patrimonio letterario e lo diffuse. Lo salvò dal perire e dallo scomparire con i suoi figli che, pazientemente, tessevano un web di pergamena, di codici, di miniature. Il monaco e il cristiano che vive la vita familiare, l’inserzione nel mondo della vita comune che cosa possono reciprocamente dirsi? Il monaco diventa simbolo – nella sua accezione più lineare di realtà che rimanda all’eterno, a quanto non si vede -, della radicalità evangelica più semplice: la Parola che fa memoria di Dio, del Figlio e dello Spirito Santo; lo spezzare del Pane che rende presente il Signore alla storia e alla coscienza dell’uomo; lo stare insieme da fratelli e da sorelle che diviene grembo per agire nell’attesa del Suo ritorno. L’icona del mondo che circonda Benedetto subisce delle variazioni, delle sfumature, per questo Giovanni Paolo II viene in soccorso nella Tertio Millennio adveniente tracciando le linee portanti della reinvenzione del monachesimo e quindi, per ciò stesso, del cristiano e del nucleo domestico. Se allora si stava dissolvendo l’Impero romano, ora non c’è che l’imbarazzo della scelta per puntare il dito (posto che serva) sulle attuali dissoluzioni e invece non sia più intelligente ed efficiente curvarsi con amore sulle nostre piaghe. Benedetto, il sottratto, diventa testimone di vita per quello stesso mondo da cui è stato sottratto. La sua vitalità, ricondotta alle radici essenziali si dimostra ricca di lievito, perché vocazione, che viene dallo Spirito. Diviene allora, Benedetto e il suo web, con la sua lotta, con lo splendore della verità e della Parola di Dio sempre presenti, simbolo in termini costitutivi della fede che osa il livello più comune del vivere: la lode a Dio. Per quali punti di forza passa per l’Europa? Per la realizzazione della testimonianza evangelica di tutti i suoi patroni.