Una missione europea in Iraq ” “

Se da un lato i preparativi per la guerra in Iraq si intensificano con l’invio crescente di truppe occidentali verso il Golfo Persico (soprattutto americane, britanniche e francesi), dall’altro la volontà di risolvere senza l’uso delle armi i contrasti con Saddam Hussein pare guadagnare sempre più terreno. Il ministro degli Esteri greco e presidente di turno del Consiglio dell’UE, Giorgos Papandreou, ha comunicato di aver programmato una missione di pace in sette Paesi dell’area (Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Palestina e Siria) volta a ricercare una soluzione pacifica della crisi USA-Iraq attraverso un coinvolgimento attivo dei Paesi della regione mediorientale. La missione dovrebbe partire all’inizio di febbraio. Potrebbe trattarsi di una missione composta da Danimarca, Grecia, Italia, dai tre Paesi membri dell’UE che siedono in Consiglio di Sicurezza dell’ONU (Francia e Regno Unito come permanenti, Germania come membro a rotazione) e dall’Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune, Javier Solana, il quale ha dichiarato che “senza prove non si può muovere guerra all’Iraq”. Da Atene, il premier ellenico Kostas Simitis ha ribadito la ferma volontà dell’Unione e del suo Paese di attenersi alla Risoluzione 1441 dell’ONU sull’invio degli ispettori per il disarmo iracheno (la cui relazione finale è attesa per il 27 Gennaio) e di non appoggiare iniziative estranee alle decisioni delle Nazioni Unite.