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I popoli "uniti dal Mediterraneo"” “

Si è svolta a Palermo nei giorni 27 e 28 novembre la prima “Conferenza interistituzionale dei popoli uniti dal Mediterraneo”, organizzata dalla Regione siciliana nel quadro delle attività del semestre di presidenza italiana dell’Ue. Obiettivo della Conferenza, cui hanno partecipato rappresentanti di tutti i Paesi rivieraschi oltre a delegazioni di tutti gli Stati membri e candidati dell’Unione europea, è stato il rilancio della dimensione mediterranea “trascurata” dall’Ue nel corso dell’ultimo decennio in ragione dei preparativi per l’allargamento, del conflitto israelo-palestinese e dell’instabilità dell’area dovuta all’integralismo islamico presente in molti Paesi dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente. Il documento finale, consegnato alla Conferenza ministeriale euromediterranea riunita a Napoli il 2 e 3 dicembre, istituisce formalmente un “Gruppo di contatto” tra le autorità politiche dei Governi e degli Enti locali dei Paesi mediterranei, con il mandato di promuovere e gestire le politiche euromediterranee e le “relazioni di prossimità” tra le due sponde. Nel corso della Conferenza – che ha affrontato anche i temi della gestione dei flussi migratori e della pacificazione tra la parte Nord e la parte Sud dell’isola di Cipro – è stata proposta l’attuazione di un “Piano Marshall” per il bacino del Mediterraneo. Infine, tanto la Presidenza Ue quanto la Commissione hanno confermato la futura nascita della Banca euromediterranea (con probabile sede a Palermo) e della Fondazione euromediterranea per la cultura (per la cui assegnazione Creta è attualmente favorita). Intanto, il 3 dicembre la Conferenza ministeriale euromediterranea, al termine dell’incontro di Napoli, ha recepito la decisione del Forum parlamentare euromediterraneo di trasformarsi in Assemblea parlamentare euromediterranea (Apem).