“Io vi lascio la mia pace”. Al tema della pace si ispira quest’anno la “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, in programma dal 18 al 24 gennaio 2004. In Italia l’iniziativa è presentata con un messaggio sottoscritto dai responsabili delle Chiese cristiane: mons. Giuseppe Chiaretti per i cattolici, il metropolita Gennadios, per gli ortodossi e Gianni Long per i protestanti. La pace – affermano – è per i cristiani “un testamento di vita. Un impegno per la vita”. I responsabili della Chiese sottolineano che vi è un nesso “fondamentale” fra l’unità dei cristiani e la pace tra gli uomini”. Così si legge nel messaggio: “la testimonianza di pace data da una Chiesa divisa è segnata da gravi ambiguità, in ogni modo è strutturalmente debole, poco credibile, nonostante la bontà dello scopo. Da qui proviene un forte appello all’intensificazione dell’azione ecumenica e in particolare alla preghiera per l’unità. L’unità dei cristiani può diventare lievito nell’intera comunità umana: lievito di una nuova società di pace”. Le Chiese lanciano infine un appello ai cristiani affinché “non si lascino strumentalizzare per azioni di lotta in nome di Dio” ma si impegnino a dare “una testimonianza diversa” nel mondo. Il tema di quest’anno è proposto da un gruppo ecumenico della città di Aleppo (Siria), gruppo composto da rappresentanti cattolici, ortodossi, precalcedonesi, protestanti. “Un mosaico cristiano in un contesto non cristiano. Lì lo sforzo quotidiano – commentano le Chiese italiane – è quello della convivenza fraterna nel reciproco rispetto, nella ricerca di cooperazione, nella solidarietà”.