Nonostante le ripetute dichiarazioni delle autorità vietnamite, la situazione delle libertà fondamentali in Vietnam e, in particolare, della libertà di culto permangono estremamente preoccupanti. Il Parlamento europeo ha adottato, il 20 novembre scorso, una risoluzione in cui chiede alle autorità vietnamite di porre immediatamente fine alle politiche di repressione nei confronti dei buddisti e dei cattolici e di adottare senza indugi tutte le riforme necessarie a garantire ad entrambi uno status giuridico. I parlamentari esortano il governo vietnamita a liberare immediatamente tutti i cittadini detenuti a causa della loro fede e a rispettare la libertà di culto di tutti i gruppi religiosi. Il Consiglio e la Commissione sono invitati a ricorrere a tutti gli strumenti politici e diplomatici al fine di assicurare che la libertà di culto divenga realtà in Vietnam, nonché a vegliare affinché le clausole in materia di diritti dell’uomo iscritte negli accordi e nei trattati siano rigorosamente rispettate. Infine le rappresentanze diplomatiche dell’Unione in Vietnam sono invitate a prendersi cura dei casi dei dignitari della chiesa buddista unificata incarcerati o detenuti agli arresti domiciliari e a prestare particolare attenzione alla situazione della libertà di culto nel Paese. Si raccomanda infine l’invio di una delegazione del Parlamento europeo in Vietnam per valutare la situazione religiosa, in particolare per quanto concerne la chiesa buddista unificata.