Dura condanna della Chiesa ortodossa russa alla consacrazione di Gene Robinson, primo vescovo anglicano ad essersi dichiarato apertamente gay. In un comunicato del Dipartimento delle relazioni esterne, il Patriarcato di Mosca ha annunciato il ritiro della Chiesa ortodossa russa dal Comitato per la cooperazione con la Chiesa episcopaliana Usa, ritenendo “impossibile” continuare il dialogo teologico e la cooperazione. Nel comunicato, il Patriarcato ribadisce il suo no alle relazioni omosessuali, citando tutti i passi della Bibbia in cui si afferma l’inammissibilità di simili relazioni tra i cristiani. Il comunicato ricorda l’amicizia che per circa due secoli ha unito le due Chiese e l’appoggio che la Chiesa episcopale statunitense ha dato alla Chiesa russa durante la persecuzione e il periodo della “guerra fredda”. “Tuttavia scrive il Dipartimento russo la consacrazione di un sacerdote gay ha reso ogni comunicazione con lui e con chi lo ha consacrato impossibile” e “a causa di questa situazione, la Chiesa ortodossa russa è obbligata a sospendere la partecipazione al Comitato congiunto di coordinamento e a raffreddare le relazioni con la Chiesa episcopaliana negli Usa”.