repubblica ceca" "

Una collaborazione creativa” “

Il ruolo dei cristiani nell’Europa. L’esempio della Mekt” “” “

Si è svolta il 14 novembre scorso la consegna del premio “Alois-Mock-Europaring”, riconoscimento istituito dal Reichsbund, movimento per la politica sociale cristiana e per lo sport, assegnato a personalità o istituzioni europee distintesi per la crescita spirituale, culturale, politica, economica e sociale dell’Europa. La manifestazione ha visto anche una giornata di studi dal titolo “Politica sociale cristiana: una sfida attuale”, con l’intervento di mons. Jan Graubner , presidente della Conferenza episcopale ceca, sul tema “Giornata dei cattolici mitteleuropei 2003/2004: Incontro e dialogo”. Ne presentiamo una sintesi. “Aiutare l’Europa a riscoprire la propria anima”. Secondo mons. Graubner è questo lo scopo della Giornata dei cattolici mitteleuropei (Mekt) nata su iniziativa dell’arcivescovo di Vienna, card. Christoph Schönborn, cui hanno aderito otto Paesi, Polonia, Cecchia, Slovacchia, Austria, Ungheria, Slovenia, Croazia e Bosnia-Erzegovina. “Solo attraverso la conoscenza reciproca di queste nazioni, mediante la cooperazione e la costruzione della dimensione spirituale nei rapporti internazionali – ha detto il presidente dei vescovi cechi – possiamo aiutare l’Europa a ritrovare e a scoprire la propria anima”. Il programma della Giornata è articolato: “il giorno dell’inaugurazione in tutte le Chiese dei Paesi coinvolti viene letta una lettera pastorale congiunta di tutti gli otto vescovi di queste regioni. Nel corso dell’anno, poi, a ciascuna nazione viene dedicata una domenica affinché gli altri Paesi possano conoscerla meglio e pregare per essa. Ogni Paese contribuisce al programma comune con una o più iniziative con la partecipazione degli altri. Il Mekt culminerà e si concluderà per tutti con il pellegrinaggio internazionale a Mariazell nel maggio del prossimo anno”. Un’occasione di dialogo. “Considero questa collaborazione creativa – ha affermato mons. Graubner – un’importante occasione di dialogo concreto che porterà frutti tangibili. Già oggi ci si prepara al pellegrinaggio di Mariazell. Non ci saranno solo i pellegrini con i rappresentanti della Chiesa ma anche le massime cariche politiche dei Paesi invitate dal presidente austriaco. Molti saranno i giovani che arriveranno con ogni mezzo, anche a piedi e in bici. E proprio i nostri giovani avranno la possibilità di approfondire le conoscenze e di instaurare una serie di contatti utili a costruire un futuro di relazioni e di dialogo”. Il ruolo dei cristiani per l’Europa. A proposito del dibattito sulla Costituzione dell’Ue e sul riferimento alle radici cristiane dell’Europa, mons. Graubner ha osservato: “finora non si è riusciti ad ottenere una citazione delle radici cristiane dell’Europa dove attualmente si professa cristiano il 78% degli abitanti. Questo suona per i cristiani europei come un’accusa di passività e d’incapacità di diffondere nella società la propria fede. Allo stesso tempo si tratta però anche di una sfida per rinnovarci interiormente e per aumentare l’impegno e la collaborazione. Una cristianità divisa non è assolutamente in grado di dare un contributo importante all’Europa. Sono convinto che il ruolo principale dei cristiani consista nel portare il Vangelo della speranza alla società europea. Se dovessimo fallire in questa missione, qualsiasi altro nostro contributo sarebbe come quello del medico che in caso di incidente aiuta i poliziotti e i soccorritori, senza prestare aiuto diretto al ferito. Proprio i cristiani possono aprire una nuova tappa della storia europea. Potremo migliorare la nostra società se riusciamo a rispettare gli altri Paesi quanto il nostro e ad accettare le idee diverse dalle nostre. Le attività del Mekt rappresentano, in questo, un frammento del mosaico della nuova società europea”.