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Embrioni e dignità dell’uomo” “

Le Chiese cristiane contestano ” “le dichiarazioni del ministro della Giustizia, Brigitte Zypries” “” “

In Germania divampa da alcuni giorni una polemica innescata da alcune affermazioni del ministro federale tedesco per la Giustizia, Brigitte Zypries, circa la tutela della vita degli embrioni in provetta. Intervenuta il 29 ottobre presso l’università Humboldt di Berlino, Zypries aveva affermato che gli embrioni in provetta “non hanno ancora dignità umana nel senso della costituzione” tedesca, (che è intangibile – art. 1: ndr.), ma “hanno solo la prospettiva di svilupparla”; pertanto, secondo il ministro, tale “possibilità meramente astratta… non basta a riconoscere la dignità umana”. Zypries ha altresì espresso la necessità di “verificare, se non sia necessario mitigare la legge sulle cellule staminali” (che consente attualmente di utilizzare solo cellule staminali per scopi di ricerca importate ed ottenute da embrioni in vitro, originariamente destinati alla fecondazione artificiale). Le dichiarazioni hanno suscitato le reazioni delle Chiese cristiane e del mondo cattolico tedesco. La conferenza episcopale. “Estrema preoccupazione” viene espressa dai vescovi, che hanno respinto la posizione del ministro e chiesto “il riconoscimento della dignità umana in qualsiasi momento della vita”. Criticata anche l’interpretazione della costituzione da parte del ministro che “spiana la strada ad un ampliamento della legge sulle cellule staminali, che consente la ricerca con determinate cellule staminali importate”, creando “il rischio di spalancare le porte ad una diminuzione del livello di tutela anche in altri settori della biogenetica. Ancora una volta” – hanno osservato i vescovi – “si vede quanto sia funesta la strada imboccata con lo sviluppo della fecondazione extracorporale”. Organizzazioni cattoliche. “Zypries mette inutilmente in discussione la crescente comprensione della tutela della vita umana nelle primissime fasi del suo sviluppo”, è il commento di Hans Joachim Meyer, presidente dello ZdK (Comitato centrale dei cattolici tedeschi), che ha manifestato “sorpresa e grande preoccupazione” per le dichiarazioni del ministro. “Chi nega dignità umana agli embrioni in vitro – ha detto – spalanca le porte a conseguenze imprevedibili, poiché in tal modo si perde il fondamento dell’argomentazione che fissa limiti non arbitrari nell’inizio della vita umana”. “La libertà di ricerca e gli interessi economici, per quanto legittimi, finiscono laddove vengono messi in discussione i valori fondamentali della nostra convivenza”, ha affermato Peter Neher, presidente della Caritas tedesca. “Qualsiasi relativismo della tutela dell’embrione è inaccettabile” poiché potrebbe “innescare una dinamica” che negherebbe prima o poi dignità umana anche a persone disabili o con demenze correlate all’età”. “La dignità umana proviene solo da Dio”, indipendentemente che questa “avvenga nel grembo materno oppure in provetta – per quanto ciò sia negativo”. Chiesa evangelica. Parlando al sinodo della Chiesa evangelica, il suo presidente uscente, Manfred Kock ha sottolineato che “anche gli embrioni in provetta vanno sottoposti alla tutela giuridica sancita dalla costituzione tedesca. “Va respinto ogni tipo di ricerca che utilizzi persone, anche in ‘forma embrionale’, come mezzo per migliorare le possibilità di guarigione di altre persone”.