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Quelle zucche sono vuote” “

Belgio e Parigi: le ricorrenze religiose di novembre e Halloween” “” “

“Bisogna che l’immagine di Jack la zucca (il protagonista di un’antica leggenda irlandese, assurto a simbolo di Halloween, ndr.) non cancelli dalla memoria delle attuali generazioni il volto dei santi e la memoria dei defunti”: è il preoccupato appello dell’Ufficio comunicazioni sociali dei vescovi del Belgio nell’imminenza della festa liturgica di tutti i santi e della commemorazione dei defunti (1 e 2 novembre), ricorrenze che rischiano di essere “usurpate” e svuotate di significato dal fenomeno commerciale, ormai diffuso in tutto l’Occidente, di Halloween di fronte al quale anche la Chiesa di Parigi risponde con un’originale iniziativa. Belgio: “non sono noiosi primi della classe”. “Il primo novembre la Chiesa cattolica celebra la festa di Tutti i santi” le cui origini risalgono al 607, anno di consacrazione a “tutti i santi” da parte di papa Bonifacio IV dell’antico tempio romano del Pantheon, anticamente dedicato agli dei pagani. E’ quanto si legge nella nota diffusa in questi giorni dall’Ufficio stampa della Conferenza episcopale belga. “La santità – chiarisce il documento – non è sinonimo di perfezione umana: i santi non sono dei noiosi ‘primi della classe’. La santità è il segno dell’opera dello Spirito nella vita umana”. Il culto dei santi, allora, “non intende onorare superuomini e superdonne più da ammirare che da imitare, ma ricorda piuttosto che ogni cristiano deve prendere sul serio il Vangelo, anche nei gesti più umili del quotidiano”. “Il 2 novembre – si legge ancora nella nota – la Chiesa cattolica prega per tutti i defunti” e questa giornata, stabilita nell’Alto Medio Evo, “ha un triplice obiettivo”. Innanzitutto, “rammenta che non tutti i defunti sono riusciti a portare a compimento il loro percorso spirituale” e “dunque ‘contano’ sulla preghiera dei vivi per poter giungere alla contemplazione di Dio”. Il calendario ricorda inoltre “all’uomo la sua condizione mortale” ed, infine, invita a “stare accanto a coloro la cui vita è stata mutilata da un lutto crudele”. Ma questi sono anche giorni nei quali, si constata nella nota, “i nostri giovanissimi sono da qualche anno immersi nel folklore che circonda l’antica festa celtica di Halloween. Parlare della morte fa paura e, accanto agli aspetti commerciali, l’attuale infatuazione per Halloween sembra voler aiutare i nostri ragazzi ad ‘addomesticare’ tale paura”. Invece, è la conclusione del documento, “la festa di Tutti i santi e la giornata di preghiera per i defunti rivestono per questi futuri adulti un grande valore pedagogico insegnando loro che sono mortali e che ogni uomo è chiamato, alla sua maniera, a diventare santo”. Parigi: “Il santo vince”. E’ questo il titolo della campagna di evangelizzazione promossa per il secondo anno consecutivo dalla diocesi di Parigi. Oggi 31 ottobre, vigilia di Tutti i santi, alcuni giovani distribuiscono in tutta la città, ed in particolare all’ingresso dei tre cimiteri, 200mila copie di un giornale che propone “uno sguardo di speranza cristiana sulla morte”. Titolo, “Holy Wins 2003” che, anche se suona simile ad Halloween, in inglese ha tutt’altro significato: “Il santo vince”. All’interno, riflessioni e testimonianze di personaggi celebri – tra gli altri il cardinale arcivescovo Jean-Marie Lustiger e il presentatore televisivo Patrick Poivre d’Arvor – sulla sofferenza e sulla morte. Diverse centinaia di giovani, informano gli organizzatori, “testimonieranno quindi la loro fede sul sagrato della chiesa di Saint-Sulpice, dove alcuni gruppi annunceranno Cristo sui ritmi del rock cristiano e del reggae”. La chiesa resterà aperta tutta la notte per una grande veglia di preghiera durante la quale sarà possibile ricevere il sacramento della riconciliazione. Altre quattro diocesi si uniranno all’iniziativa: Hyères con una “Messa artistica”, Lille con un concerto gospel, Reims con il lancio della campagna “Novembre, mese della vita”, e Versailles con la distribuzione di un giornalino.