La Commissione per la cultura e l’istruzione del Parlamento europeo ha approvato all’unanimità, nei giorni scorsi, un rapporto di Marielle De Sarnez sul programma Erasmus Mundus, il quale, affiancandosi al già noto Erasmus (programma di scambi interuniversitari in seno all’Unione), si propone di aprire le università e gli istituti d’insegnamento superiore europei agli studenti di tutto il mondo. La proposta della Commissione, che istituisce un programma per il miglioramento della qualità nell’istruzione superiore e la promozione della comprensione interculturale mediante la cooperazione con i Paesi terzi, è stata esaminata dal Parlamento europeo durante la sua sessione plenaria (20-23 ottobre). Il programma ha una durata di cinque anni, dal 1° gennaio 2004 al 31 dicembre 2008. Esso offrirà borse a oltre 4000 studenti laureati di Paesi terzi e a circa un migliaio di docenti. I deputati auspicano che al termine della formazione proposta, che si chiamerà “Master Erasmus mundus”, gli studenti siano in grado di parlare almeno due delle lingue ufficiali dell’Unione. La dotazione di bilancio ora proposta è pari a 230 milioni di euro, una cifra che la Commissione spera venga accettata dal Consiglio.