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“L’economia moderna o è finanziaria o non è. Ma, strumento indispensabile, il denaro è talmente affascinante da divenire una tirannia”. Parola di Michel Camdessus, già direttore del Fondo monetario internazionale e attuale presidente delle Settimane sociali dei cattolici francesi, che scrive la sua riflessione sul bimestrale Snop della Conferenza episcopale francese. Dal 14 al 16 novembre si svolgerà infatti a Parigi, la 78ª Settimana sociale di Francia sul tema “Il denaro”. Una Settimana, spiega Camdessus, “figlia di quella dell’anno scorso, che affrontava il tema della violenza”. Questo perché “la violenza economica ha sollevato tante di quelle questioni che valeva la pena soffermarsi quest’anno su questo tipo di violenza, fatta a 60 milioni di esclusi in Europa, e all’80% dell’umanità che condivide solo il 20% delle ricchezze del mondo”. Ma dopo 2000 anni, avverte Camdessus, “noi dobbiamo scegliere tra Dio e mammona” e per “sfuggire al fascino del denaro bisogna tentare di conoscerlo meglio, senza lasciarsi intimidire dalla tecnicità della finanza moderna”. “Il denaro ci interroga perché è al cuore delle ingiustizie, delle disuguaglianze, delle frustrazioni, delle cattive coscienze delle nostre società – afferma -. Forse ci interroga soprattutto perché è strumento di potere al punto tale che c’è solo un passo da fare per identificarlo con il Potere stesso”. Questi interrogativi, conclude, “percorrono il mondo e contribuiscono a farlo star male. Bisogna trovare una risposta esigente, se vogliamo rimettere il denaro al giusto posto nelle nostre vite, nei nostri Paesi”.