“Se siamo chiamati ad amare la creazione, perché siamo indifferenti agli animali?” si chiede Deborah Jones, segretaria generale del Catholic study circle for animal welfare (Centro di studi cattolici per il benessere degli animali), in una riflessione pubblicata sul settimanale inglese “The Catholic Herald” del 3 ottobre. Secondo Jones “la Chiesa, che instancabilmente professa la guida morale su una vasta gamma di argomenti, è notoriamente silenziosa su tutto ciò che riguarda il trattamento degli animali”. Deborah Jones ripercorre il pensiero di alcuni padri della Chiesa e filosofi per cercare di capire il perché di questo approccio, fino a giungere alla figura di Francesco d’Assisi “nutrita da un diverso concetto di Dio. Dio non è un indifferente Altro, ma è l’Unico che riempie del suo amore l’intera creazione… La Natura non è una cosa remota e distante dal Creatore… non è stata creata per servire l’uomo, perché l’uomo sta all’interno, non fuori di essa. La Natura è stata creata per la gloria di Dio ed ogni creatura all’interno prega e rende gloria essendo pienamente ciò che è stata chiamata ad essere”. E porta come esempio i padri del deserto e i santi celtici, che “vivevano la loro vita in intima compagnia con gli animali, anche animali selvaggi, per dimostrare lo stato di armonia nella natura”.