La cattedrale dell’Assunzione di Thurles, nella contea di Tipperary, in Irlanda, chiusa per oltre sessant’anni, il 5 ottobre scorso è stata restituita ai fedeli, rinnovata e ristrutturata in tutto il suo originario splendore. Voluta dall’arcivescovo Patrick Laehy nel 1865, venne solennemente dedicata, nove anni dopo, all’arcivescovo Thomas Crocke. La sua architettura in stile romanico ricorda quella della cattedrale del XII secolo di Pisa ed è andata a sostituire la preesistente Big Chapel. In un periodo di grande povertà, l’entusiasmo dimostrato dall’arcivescovo nei confronti di questo progetto, coinvolse la popolazione che contribuì, anche economicamente, alla realizzazione dell’opera. Mons. Dermot Clifford, arcivescovo di Cashel and Emly, durante l’omelia del 5 ottobre, ha ricordato le parole scritte sulla facciata della cattedrale: “Ho amato, o Signore, la bellezza della tua casa e il luogo dove regna la tua gloria”. Un salmo che, secondo l’arcivescovo, pone anche un interrogativo, perché “nella moderna Irlanda, dove marito e moglie sono spesso fuori casa per lavoro e molti lavorano anche di domenica, c’è una grande scarsità di tempo, molte persone dicono di non avere il tempo per andare in chiesa”. Mons. Clifford ha commentato con un detto popolare irlandese: “Non lasciate la messa per qualcosa d’altro, nulla al mondo è più importante di essa”.