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“La politica europea attuale, la drammatica tragedia della Terra Santa, l’Africa e il dialogo ecumenico”. Sono stati questi i temi al centro della 33a Assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), che ha riunito dal 2 al 5 ottobre a Vilnius (Lituania) i presidenti delle 34 Conferenze episcopali facenti parte del Ccee. Quanto al primo punto, i vescovi hanno inviato al presidente del Consiglio europeo Silvio Berlusconi, in occasione della Conferenza intergovernativa (Cig) inaugurata a Roma il 4 ottobre, una lettera nella quale, facendo riferimento ad un’analoga missiva inviata allo stesso Berlusconi lo scorso 22 settembre dalla presidenza Comece, hanno rinnovato “l’auspicio che il Preambolo del Trattato costituzionale faccia esplicito riferimento alle radici cristiane d’Europa”, e hanno chiesto al presidente del Consiglio europeo di “farsi interprete presso gli altri membri della Cig” di tale richiesta, fondata “su tutta la storia del nostro Continente” e che “esprime l’attesa di quella grandissima parte delle popolazioni europee” che “vive l’eredità cristiana nel nostro tempo”. Sullo stesso tema, nel comunicato finale diffuso a conclusione dei lavori assembleari, i presidenti delle Conferenze episcopali d’Europa sottolineano che “il processo di redazione del Trattato costituzionale e dell’allargamento dell’Unione europea è stato oggetto di profondo scambio”. Quanto agli altri punti trattati in assemblea, “i vescovi – si legge nel comunicato – denunciano ancora una volta la drammatica tragedia della Terra Santa e rinnovano alle Chiese cristiane del Medio Oriente la loro solidarietà. È necessario che riprendano le visite e i pellegrinaggi in queste terre”. Inoltre, “denunciano il cinismo internazionale che sembra aver abbandonato l’Africa ad un destino di povertà sempre maggiore. Per questo, procederanno i lavori per preparare un incontro tra vescovi europei e africani, per il 2004”. Per il Ccee, infine, “resta una priorità di impegno il dialogo ecumenico attraverso la collaborazione con la Kek (Conferenza delle Chiese d’Europa): per i prossimi anni sarà ancora il processo della Charta oecumenica insieme alla preparazione della terza assemblea ecumenica europea (nel 2007) a impegnare i due organismi”. Al termine dei lavori, mons. Aldo Giordano è stato riconfermato segretario generale del Ccee per un nuovo quinquennio.