Spagna: il pensiero di tre donne” “

Dalla Spagna tre donne parlano del pontificato di Giovanni Paolo II: Montse, 25 anni (nata proprio quando Karol Wojtyla saliva alla cattedra di Pietro), Nathalie, pastora protestante e Lorena, madre di sei figli. Secondo Montse Piqué “Giovanni Paolo II ha risposto alla chiamata di Dio in modo generoso e totale. Da lui ha tratto la forza per fare fronte alle prove: la perdita della mamma e del fratello, la seconda guerra mondiale, la rinuncia ai suoi ideali professionali, la lotta contro il comunismo e a favore della dignità dell’uomo”. “Il Papa – continua la giovane – ha permesso di riscoprire e rendere concreto il suo appello ‘Non abbiate paura’. Grazie a lui ho capito che l’ideale cristiano è la cosa piu attuale e autentica per vivere in pienezza come persona”. “Ho imparato dal Papa – conclude – che la voglia di vivere e di dire sempre sì provengono dalla forza di Dio e della generosità di spirito”. Un punto di vista diverso è quello della pastora protestante Nathalie Reverdin, di Rubi (Barcellona), presidente dell’Associazione Unesco per il dialogo interreligioso, che vede il Pontefice come “un raggio di luce iniziale” che poi “si è un po’ offuscato con altre questioni dottrinali”. La pastore Reverdin, nota infatti tra i cattolici “la tristezza di gente che ama la propria Chiesa ma che si sente a volte rifiutata, perché divorziati o omosessuali”. La madre di sei figli, Lorena Asensio Pesas, è di tutt’altro parere. Lorena è stata molto colpita dal “suo entusiasmo e dallo spirito sportivo nella lotta quotidiana. Con il suo invito a non avere paura e ad aprire le porte a Cristo risveglia in me il coraggio e la fede in Dio necessarie per una vita trepidante come sposa e madre di sei figli, in contraddizione con una società che grida costantemente la fuga dal sacrificio e la ricerca impazzita del piacere”, afferma. Lorena Asensio pensa che “il Papa, come persona anziana ma con una gioventù di spirito che può solo venire della mano di Dio, continua a trasmettere lo stesso coraggio tramite la forza del suo sguardo e delle sue parole. Che Dio lo benedica”.