Syndesmos, la federazione mondiale della gioventù ortodossa (ventisei tra associazioni e scuole di teologia in quarantuno Paesi), ha tenuto nelle scorse settimane la sua XVII assemblea generale a Durres, in Albania. Un’assemblea storica, in occasione del 50° anniversario di fondazione, cui hanno preso parte oltre centocinquanta delegati, invitati e osservatori provenienti dai diversi continenti. “Voi sarete miei testimoni”, il tema dell’incontro, incentrato sulla missionarietà. “Quando ero giovane, ho ricevuto proprio da Syndesmos l’ispirazione per il mio impegno missionario, prima in Kenya e successivamente in Albania” ha detto Anastasio, arcivescovo di Tirana e primate della Chiesa ortodossa albanese, secondo il quale “la Chiesa deve ritrovare il senso della sua identità apostolica e missionaria”. Mettendo in guardia da un “atteggiamento troppo frequente nell’ortodossia: interessarsi esclusivamente ai problemi interni piuttosto che rivolgersi a chi ancora non conosce il Vangelo”, il primate ha condannato la “deriva integrista” di alcune Chiese ortodosse, e ha rilanciato “l’impegno comune, fattore di riavvicinamento più efficace della discussione”, e ciò “all’interno, sia delle relazioni panortodosse, sia di quelle tra i cristiani”.