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La risposta è economica?” “

Per riaprire il dialogo tra Palestina e Israele” ” l’Ue potrebbe tentare un nuova strada” “” “

La recente riunione del Quartetto a New York e i continui appelli dell’Unione europea sostengono indistintamente la necessità che Israele e Palestina rispettino gli accordi della Road Map. Ma mai come dall’inizio dell’ultima Intifada le speranze di pace sembrano affievolirsi; attentati e occupazione non si arrestano. Cosa può fare la nuova Europa nella Regione? E soprattutto, come “uscire allo scoperto” e dare al fattore economico del processo di pace il peso che indubbiamente merita e che forse potrebbe contribuire al miglioramento del clima nell’area mediorientale? In merito SirEuropa ha incontrato Stefen Schepers , belga, conferenziere ed esperto di politica economica e commerciale internazionale, direttore di Eppa (European Public Policy Advisers), centro di studi e consulenza sulle politiche comunitarie. “La road map per il conflitto israelo-palestinese pare destinata al fallimento: quali, a suo parere, le ragioni?” “La road map mi pare destinata a fallire perché prevede un processo politico senza tenere in debito conto le ragioni economiche, sociali e culturali del conflitto. L’occupazione dei territori ha condotto nel corso degli anni ad un sistema di apartheid che spezza l’identità sociale e culturale dei Palestinesi e che mina le loro basi economiche. E questo come si vede può portare a reagire violentemente, anche se i Palestinesi avrebbero maggiore interesse ad ispirarsi alla resistenza non violenta di Gandhi contro i colonizzatori britannici”. “Politica, democratizzazione, economia: qual è la vera posta in gioco del processo di pace in Medio Oriente?” “Conservando una situazione di crisi, il vantaggio degli Stati Uniti è duplice. Da un lato, Israele rappresenta un forte avamposto nel mondo arabo, dall’altro i Paesi arabi si sviluppano politicamente ed economicamente con maggiore lentezza: ciò ha influenza sul prezzo del petrolio, che si mantiene basso. La conseguenza è che l’industria americana gode di un vantaggio competitivo sui mercati mondiali, ed evita altresì di procedere alle riforme necessarie di lotta contro lo spreco di energia dei loro consumatori. La vera posta in gioco è economica, e gli argomenti politici ed ideologi servono solo a camuffare la realtà”. “Ritiene che l’Europa unita possa ancora svolgere un ruolo decisivo nella regione? E se sì, come?” “L’Unione Europea deve assolutamente svolgere un ruolo costruttivo in tutto il bacino del Mediterraneo e nel mondo Arabo, al quale non ci avvicinano soltanto antichi legami di civiltà, bensì anche alcuni interessi immediati. Inoltre, l’Ue può offrire modelli di cooperazione ed integrazione economica e politica che permettono a quelle del Medio Oriente e ad alle altre regioni del pianeta di svilupparsi nella pace e di rafforzare la propria autonomia”.