ecumenismo" "
“Credo che Dio ci guiderà verso l’unità perché le cause storiche della divisione – la rivoluzione, la guerra civile e la guerra fredda – sono venute meno”. Lo ha dichiarato il portavoce del Patriarcato di Mosca, l’arciprete Vsevolod Chaplin, all’indomani dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi a New York presso il consolato generale di Russia tra il presidente Vladimir Putin e diversi responsabili della Chiesa russa d’oltreconfine, staccatasi della Chiesa-madre di Mosca sotto il regime comunista. Riferendosi ai “ripetuti inviti al dialogo” espressi dalla Chiesa di Mosca, Chaplin ha affermato: “Speriamo che quest’ultimo venga accolto” Secondo due comunicati diffusi dalle due Chiese, il metropolita Laurus di New York e dell’America orientale, primo gerarca della Chiesa russa d’oltreconfine, e i membri del Sinodo dei vescovi, tra i quali Mercury di Zaraisk, hanno evocato la possibilità di un dialogo tra le stesse. Proprio a questo fine il presidente russo Putin ha invitato, a suo nome e a nome di Alessio II, patriarca di Mosca e di tutte le Russie, il metropolita Laurus a recarsi in tempi brevi in Russia con la sua delegazione. La Chiesa russa d’oltreconfine, che conta 300 parrocchie nel mondo e non è in comunione con nessun’altra Chiesa ortodossa, ed anzi critica la linea ecumenica delle altre Chiese, ha iniziato negli anni ’90 a riavviare contatti, ancorché non ufficiali, con il Patriarcato di Mosca.