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Riscoprire un tesoro” “

Il 23 novembre (Cristo Re) una lettera pastorale sulla liturgia ” “” “

Si è chiuso a Fulda alla fine di settembre il plenum della Conferenza episcopale tedesca. Tra le questioni affrontate l’Europa, la costituzione europea, la vita, la famiglia, la sentenza sul “copricapo islamico”. Costituzione europea e Cristianesimo. Riprendendo il concetto di un’Ue quale “comunità di valori”, i vescovi da un lato “approvano” il fatto che la bozza di costituzione riconosca espressamente “l’identità delle Chiese” e che il preambolo contenga un riferimento “alle tradizioni religiose dell’Europa e il loro valore”, dall’altro, “per via delle radici profonde della cultura europea nella fede cristiana” ritengono “inaccettabile l’assenza di un riferimento espresso alla tradizione cristiana e a Dio”. I “valori” dell’Europa vanno “confermati e rivificati”, per opporre alla “crisi di valori in cui è intrappolata l’Europa” “un nuovo slancio che dia occasione di speranza di cittadini”. Tutela della vita. I vescovi hanno accolto “con stupore” un rapporto della Commissione per le questioni sociali, la salute e la famiglia dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa in merito all’eutanasia, in cui si raccomanda ai membri del Consiglio d’Europa di evitare in futuro di sanzionare l’eutanasia attiva e si appellano ai deputati tedeschi affinché si oppongano in “modo deciso” a “qualsiasi realizzazione e promozione della depenalizzazione dell’eutanasia attiva”. Nella dichiarazione Lehmann si richiama inoltre a quanto già dichiarato nei giorni scorsi sulla ricerca sugli embrioni, ribadendo che “gli embrioni umani non possono diventare una ‘materia prima’”. Famiglia. Sul sistema sociale e sulla solidarietà tra generazioni Lehmann afferma che “per la solidarietà tra generazioni sono necessarie la famiglia e la condizione della vita in famiglia, nonché la trasmissione tra le generazioni di concetti e convinzioni elementari di tipo etico, intellettuale e spirituale”. Liturgia. La conferenza episcopale ha annunciato una lettera pastorale sulla liturgia che verrà letta nella festività di Cristo Re, il 23 novembre prossimo, in tutte le parrocchie. Ricordando la costituzione conciliare “Sacrosanctum Concilium” del 1963, la lettera intende esortare le comunità a “riscoprire e a far rivivere nel suo significato missionario il tesoro della liturgia”. “Copricapo islamico” e diritti degli alunni. Dopo la “prima presa di posizione” del 25 settembre sulla sentenza della Corte costituzionale di Karlsruhe favorevole a che un insegnante – in Germania é funzionario pubblico – possa indossare il copricaco islamico, la Conferenza episcopale torna a pronunciarsi dichiarando che “in realtà la questione è ancora tutta aperta”. I vescovi ritengono necessario dedicarsi ad “un’analisi accurata delle motivazioni della sentenza” e auspicano, “a questo punto”, la revisione della “tendenza politica legislativa, favorita con la sentenza sul Crocifisso” ( ndr: che aveva consentito la rimozione del Crocefisso dalle aule su istanza di genitori non credenti). La conferenza episcopale annuncia la propria “partecipazione attiva” alla discussione “ampia e aperta” che seguirà la sentenza, poiché le ripercussioni interessano anche “le condizioni generali per un’integrazione riuscita delle persone di fede islamica in Germania”; a questo proposito, i vescovi ricordano che “non possiamo tener conto solo dei diritti degli insegnanti islamici, ma anche dei diritti delle alunne islamiche. È necessario anche l’impiego di una visione della persona che favorisca l’uguaglianza nella nostra società tra uomini e donne, siano essi di religione cristiana o islamica”.