Malta: il Sinodo e la candela accesa” “

Un appello a preti, religiosi/e laici per l’applicazione del Sinodo della diocesi di Malta che si è appena concluso (il 7 giugno di quest’anno) è stato fatto in questi giorni dall’arcivescovo di Malta mons. Joseph Merciega, in una lettera pastorale resa nota il 27 settembre. Nel documento finale del Sinodo, ricorda l’arcivescovo, si parla del “ruolo del laico nel mondo e nella Chiesa”, con particolare attenzione “ai temi del matrimonio e della famiglia, degli adolescenti e dei giovani”. Il documento esamina anche tre “ministeri fondamentali della Chiesa”: “la proclamazione della Parola di Dio con ogni mezzo possibile, la celebrazione della liturgia e dei sacramenti, e l’accettazione di ognuno in uno spirito di ‘diaconia’ e di promozione della giustizia”. “Il Sinodo dimostra che, come Chiesa, dovremmo essere una comunione – afferma mons. Merciega -. Dovremmo dare testimonianza di questa comunione, e lavorare per l’unità di tutti i nostri fratelli e sorelle. Allo stesso tempo dovremmo anche lavorare nella società contemporanea in spirito di dialogo”. Inoltre, continua, il Sinodo “ci incoraggia ad essere una Chiesa che lavora sempre con spirito di servizio, il ciò significa che dobbiamo anche lavorare per una società più giusta. Ci incoraggia a lavorare con spirito di solidarietà, dando speciale attenzione a chi si è allontanato dalla Chiesa, o chi non si sente pienamente accettato”. Tra le tante proposte contenute nel documento sinodale, l’istituzione della Commissione per l’ambiente (è la prima volta nella storia della Chiesa di Malta), una Commissione diocesana per la famiglia e una Commissione apposita incaricata dell’applicazione del Sinodo. L’arcivescovo invita ogni gruppo, parrocchia, associazione o movimento a farsi carico di questo impegno senza avere paura di “difficoltà e problemi”: “Per ogni parola di scoraggiamento, fatica, indifferenza, dobbiamo essere pronti ad aiutarci l’uno l’altro con parole di incoraggiamento, premura ed entusiasmo”. “Il Sinodo – conclude – ci ha mostrato che è molto più bello ed utile accendere una candela che lamentarsi dell’oscurità”. A Malta su una popolazione di 353.000 persone i cattolici sono 337.000, le parrocchie 64, i sacerdoti diocesani 321, i sacerdoti religiosi 434, i seminaristi 27, i membri degli istituti religiosi maschili 529, le religiose 966, le scuole cattoliche 83, gli istituti di solidarietà 44.