La Commissione europea ha adottato, lo scorso 22 settembre, una proposta per una nuova direttiva dell’Unione finalizzata alla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento. La direttiva introdurrà richieste di monitoraggio e obiettivi di qualità per gli Stati membri, i quali dovranno controllare la qualità e i livelli di inquinamento. Tali accertamenti mirano ad essere realizzati in modo armonico all’interno dell’Unione, rispettando le caratteristiche geografiche particolari di ogni Paese. L’esigenza di tutelare tali risorse idriche sotterranee, nasce dalla constatazione che esse rappresentano più del 97% dell’acqua dolce disponibile sulla Terra. Quanto all’inquinamento atmosferico negli ambienti chiusi, secondo gli ultimi studi del Joint Research Centre (Jrc), resi noti dalla Commissione europea il 22 settembre, è potenzialmente due volte più dannoso per la salute dell’inquinamento all’aria aperta. Tra le centinaia di elementi rilevati nell’aria degli ambienti chiusi, alcuni sono risultati tossici, mutageni o cancerogeni. A causa di tali fattori il 20% degli europei soffre di asma. Per risolvere tale situazione la Commissione intende creare una rete di scienziati europei esperti nel settore per identificare le priorità e valutare la necessità di un piano d’azione europeo.