Presentato al Parlamento europeo lo scorso 9 settembre il programma ambiente della Presidenza italiana dell’Unione si basa su “azioni positive, piuttosto che sull’ideologia dei divieti”. La Presidenza italiana è impegnata in questa direzione, ed intende accelerare e qualificare la necessaria svolta europea della cultura negativa del “comando e del controllo” a quella positiva dell’ambiente come “motore di sviluppo e come opportunità”. Proprio a tal fine si propone di individuare e sviluppare normative e meccanismi che incoraggino lo sviluppo di “buone pratiche” e tecnologie pulite, a vantaggio delle imprese e dei consumatori, che scelgono la sostenibilità ambientale di processi e prodotti come criterio di riferimento. Il programma verte su diversi settori tra cui: l’integrazione strategica tra ambiente ed energia per il futuro del pianeta; la cooperazione con gli Stati Uniti per la ricerca; un partenariato con la Russia per lo sviluppo e la diffusione di tecnologie energetiche ad alta efficienza e basse emissioni; la presenza come parte attiva alla nona Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici finalizzata alla riduzione delle emissioni di gas, che si terrà a Milano; un denso programma legislativo e non solo con la collaborazione del Parlamento e del Consiglio europeo sullo sviluppo sostenibile, l’inquinamento atmosferico, le sostanze chimiche; i rifiuti; un fitto calendario di incontri di esperti dei partner europei.