chiese europee" "
Nonostante il pesante retaggio dei decenni di ateismo di massa del regime sovietico (ancor oggi si dichiarano atei o comunque non religiosi oltre il 70% dei 147 milioni di abitanti), per la Russia, insieme al risveglio politico ed economico, sembra essersi avviato anche quello religioso. I dati ufficiali parlano di una presenza ortodossa del 16,3%, musulmana del 10%, protestante dello 0,9%, ebraica dello 0,4%. I cattolici sono ancor meno: alcune centinaia di migliaia, comprendendo le comunità di stranieri presenti per diversi motivi. Eppure, la presenza cattolica sta crescendo. Basta consultare il sito ufficiale della comunità cattolica russa (w.catholic.net.ru) per rendersi conto che, ad esempio, sul piano dei mass media, ci sono già diverse presenze locali: si va dal settimanale cattolico ufficiale “Svet Evangelija (Luce del Vangelo)”, diretto da Victor Khroul, che è anche il portavoce della Conferenza episcopale russa, al mensile della Caritas russa “Samaritan”; dal periodica “Tvoy Blagovestnik (Il tuo pastore)” retto da un francescano conventuale, al magazine per i giovani “Sviataja Radost (Santa Gioia), diretto da un salesiano. In Siberia funzionano sia un giornale (il “Siberian Catholic Newspaper”), sia una tivù ( TV Kana”, senza contare la presenza anche nella capitale Novosibirsk della Caritas come già a Mosca e in altre città dell’Ovest.