ecumenismo" "

Incontro ” “sulle relazioni russo-belghe” “

Le relazioni tra la chiesa ortodossa russa e l’abbazia benedettina di Chevetogne, nei pressi di Namur, in Belgio, sono state al centro di un colloquio che si è svolto nelle scorse settimane a San Pietroburgo sul tema “Relazioni russo-belghe: storia e attualità”. Tracciando un bilancio dell’impegno del monastero di Chevetogne, a partire dalla fondazione avvenuta nel 1925, a favore del riavvicinamento tra cattolici e ortodossi, i partecipanti all’incontro hanno posto in luce tre tappe: il rinnovamento liturgico e i contatti con i teologi della diaspora russa prima e dopo la seconda guerra mondiale, i rapporti amichevoli con il metropolita di Leningrado Nikodim negli anni 1960-70, e il periodo attuale a partire dal 1988, anniversario dei mille anni di cristianizzazione della Russia e data d’inizio del “risveglio” religioso nei Paesi dell’ex Unione sovietica. Padre Michel Van Parys, già abate di Chevetogne e attualmente consultore della Congregazione per le Chiese orientali, ha sottolineato, in particolare, “il desiderio della congregazione di mantenere stretti legami con i diversi monasteri di recente riaperti in Russia”.