"Giovani" religiosi ad Angers” “

Si sono riuniti nelle scorse settimane ad Angers, nella Francia nordoccidentale, 300 “giovani” religiosi in rappresentanza dei confratelli e delle consorelle con meno di dieci anni di professione definitiva. “Pragmatici e realisti”: così padre Luc Crépy, presidente della Conferenza dei superiori maggiori di Francia, descrive i partecipanti all’incontro che “accolgono la chiamata dello Spirito” sforzandosi di coniugarla “con le esigenze dei tempi attuali”. Nuove tecnologie e mezzi di comunicazione, giovani generazioni, ecumenismo e dialogo interreligioso: questi i temi più dibattuti, “per i quali la Chiesa auspica un’indispensabile sinergia tra le diverse vocazioni” annota padre Crépy. I giovani religiosi chiedono “maggiore collaborazione tra le congregazioni su progetti ben definiti” e “una migliore articolazione tra vita religiosa e vita diocesana” pur nel mantenimento della propria specifica identità.