Dopo avere ospitato, nelle scorse settimane, la XII assemblea della Kek, la città norvegese di Trondheim si appresta a vivere l’850° anniversario della istituzione della sede arcivescovile cattolica di Nidaros (questo il nome medievale della diocesi, eretta nell’anno 1153). “La storia della presenza cattolica in questa zona della Norvegia è complessa – spiega mons. Georg Muller, vescovo prelato di Trondheim – in quanto nei primi secoli si trattò di una diocesi con una certa vivacità. Allo scoppio della Riforma, l’arcivescovo di allora dovette rifugiarsi in Olanda e la presenza cattolica di fatto cessò quasi del tutto. Nel periodo seguente, la sede diocesana fu assunta dalla Chiesa luterana, che tuttora continua. Da un punto di vista storico-ecclesiale, la comunità luterana vede oggi se stessa come la continuazione della Chiesa medievale, che pur essendo di origine cattolica, viene definita ‘chiesa del popolo’ per quanto riguarda il medioevo, e luterana, nel senso del popolo cristiano di confessione luterana, oggi. Anche sotto questo profilo è comunque rilevante che sia stato possibile, da una cinquantina di anni a questa parte, riavere una presenza cattolica anche sotto il profilo gerarchico. Nel 1953, per la prima volta dopo la Riforma, venne infatti ordinato un vescovo cattolico e oggi la mia presenza è quella di vescovo-prelato, in una comunità molto piccola sotto il profilo numerico, ma aperta al dialogo ecumenico con i luterani.”. La ricorrenza degli 850 anni della fondazione della diocesi verrà ricordata con momenti di preghiera e liturgici, sia cattolici che luterani. Il card. Walter Kasper presiederà la celebrazione del 27 luglio che avrà un’apertura ecumenica con la presenza di autorità del mondo civile e politico.