gmg 2005" "
La Gmg non è un’oasi ma deve proiettare nel futuro e rilanciare anche il ruolo sociale della Chiesa” “” “
Anche al Katholikentag, la giornata dei cattolici tedeschi, celebrata a Ulm tra il 16 e il 20 giugno, si è parlato di Gmg. Un tema testimoniato anche dalla presenza della Croce dei giovani nella città del Baden-Württemberg durante la manifestazione. Si lavora affinché Colonia 2005 non sia un evento a sé ma che i suoi effetti siano durevoli. E con la collaborazione di organizzazioni come il Bdkj, l’unione dei giovani cattolici tedeschi, che riunisce tutte le associazioni cattoliche della Germania. Giornate dell’incontro. Un aspetto particolare della prossima Gmg, più volte sottolineato dagli organizzatori, è costituito dalle “Giornate dell’incontro”, che si svolgeranno nei giorni antecedenti la Gmg nei luoghi in cui i giovani provenienti dall’estero vengono ospitati. Un’ospitalità che avviene nel segno del coinvolgimento in vere e proprie azioni nel sociale, come ha dichiarato al Sir don Georg Austen, segretario della Gmg di Colonia: “Da un lato, sono un’occasione per dimostrare l’ospitalità ma anche per mostrare le diverse condizioni generali in cui opera la nostra pastorale giovanile: le diocesi dov’è forte la presenza cattolica, o dove si vive la “diaspora”, o dove ci sono pochi cristiani. Da un altro punto di vista è importante che accanto ai momenti importanti della Messa, catechesi, liturgia ed annuncio, vi siano momenti di forti segni all’esterno, con un invito ad impegnarsi nel sociale, qualcosa che già si fa nelle associazioni. Se funzionerà, in una sola giornata in tutta la Germania, i padroni di casa e gli ospiti potranno dare un segno, realizzando migliaia progetti sociali. In tal modo si rende evidente anche il ruolo della Chiesa oggi. Per noi, un obiettivo importante della Gmg è dimostrare il compito dei cristiani di oggi nel mondo, anche come sfida per il futuro”. Sui problemi della pastorale giovanile in Germania, p. Austen dice: “Quel che vediamo spesso è l’indifferenza di molti giovani, indifferenti anche ai valori. Ma la Gmg diventa un’occasione importante anche affrontare la questione dei giovani oltre i 25 anni, dei giovani adulti: per loro la fede significa qualcosa, sono inseriti nella Chiesa? Si tratta di un lavoro nuovo per noi. E dunque la Gmg non deve essere un’oasi, ma va riferita a quel che già esiste e proiettata nel futuro. Nella preparazione della Gmg non possiamo fermarci a quei pochi giorni, che ci auguriamo siano molto belli, ma dobbiamo pensare anche ad altri settori che verranno toccati dalla Gmg – ad esempio alle scuole”. Un evento che segna. Durante il Katholikentag di Ulm, mons. FranzJosef Bode, presidente della commissione della pastorale giovanile della conferenza episcopale tedesca, ha parlato delle potenzialità delle Gmg sul cammino spirituale dei giovani in un forum svoltosi il 19 giugno. Mons. Bode ha ammesso di non essere particolarmente incline ai grandi eventi, ma di aver cambiato idea, perché “le messe, i colloqui e le catechesi fanno sì che qualcosa avvenga nei giovani”. Egli stesso, ha notato che i giovani della sua diocesi di Osnabrück sono tornati dalle Gmg “più aperti verso la Chiesa e disponibili a parlare sulle loro esperienze di fede”. Allo stesso tempo, Bode ha esortato affinché Colonia 2005 non divenga “solo una festa intorno al Papa”: “il grande evento deve avere effetti più lunghi della sua durata”. Solo così la Gmg potrà avere conseguenze positive per tutta la pastorale giovanile tedesca. L’aiuto di tutti. Sempre ad Ulm, il 18 giugno mons. Bode e il segretario generale della Gmg, Heiner Koch, segretario generale della Gmg di Colonia e il presidente federale del Bdkj, Don Andreas Mauritz, hanno illustrato in una conferenza stampa la collaborazione per la preparazione dell’evento. “Ed ora si riunirà ciò che deve stare unito?”: questo il titolo del colloquio. Risposta affermativa dagli interlocutori, che hanno sottolineato la buona collaborazione tra ufficio della Gmg e Bdkj e l’obiettivo comune di far sì che la Gmg divenga un progetto durevole ed una buona occasione per la pastorale giovanile. Mons. Bode si è detto ottimista al riguardo per via del “grande impegno di tutte le organizzazioni, dei gruppi e delle associazioni giovanili partecipanti” ed ha esaltato il collegamento tra responsabili diocesani e responsabili della pastorale giovanile tedesca. Particolarmente “la giornata dell’impegno sociale e le giornate dell’incontro dimostrano una volta di più che la liturgia e la realizzazione della fede come azione concreta sono inscindibili”. Don Mauritz ha lodato “il grande impegno delle associazioni giovanili cattoliche nella preparazione e nella realizzazione della Gmg”, soprattutto per quanto riguarda i “centri d’incontro” che verranno allestiti a cura delle associazioni e del Bdkj per offrire contenuti sociali ed informazioni. Un’iniziativa apposita in vista della Gmg è l’azione “Magnifikat” avviata questa estate: la lode di Maria testimoniata nel Vangelo di Luca accompagna spiritualmente i giovani verso la Gmg.