Il Presidium della Conferenza delle Chiese europee (Kek) e il Consiglio della Chiesa evangelica di Germania (Ekd) concordano sulla “necessità di un riferimento esplicito alle radici cristiane d’Europa nel trattato costituzionale dell’Unione europea”. Tale consenso è emerso durante l’incontro del Presidium Kek che si è svolto nei giorni scorsi ad Hannover (Germania), presso la sede della Chiesa evangelica. I dieci membri del Presidium, sotto la guida del presidente, Jean-Arnold de Clermont, e dei vicepresidenti, l’arcivescovo Anastasio d’Albania e Dean Margarethe Isberg (Svezia), hanno incontrato la delegazione Ekd e il suo presidente, il vescovo Wolfang Huber. Riferendo sull’attività svolta dalla Commissione Kek per la Chiesa e la Società riguardo il processo di integrazione europea, i rappresentanti Kek hanno sottolineato l’importanza che “le Chiese sostengano l’allargamento della Ue, facciano della voce cristiana una componente essenziale del suo fondamento” perché l’Unione europea “divenga una comunità di valori condivisi, quali la giustizia, la pace e la solidarietà”. “Questo è il motivo per cui appare di vitale importanza l’inserimento delle radici cristiane della cultura europea nella nuova costituzione” ha affermato de Clermont. I Presidium ha inoltre avviato il processo di ricerca del nuovo segretario generale che dovrà sostituire l’attuale, Keith Clements, dopo il suo ritiro alla fine del 2005. Ulteriori temi di discussione sono stati il programma della terza assemblea ecumenica europea (Romania 2007), alcune proposte per la “riconfigurazione” del movimento ecumenico, tra cui anche la stessa struttura Kek. Questioni che verranno riprese in occasione del prossimo incontro del Comitato centrale in programma a Praga dal 27 settembre al 3 ottobre 2004.