Lunedì 17 maggio si è riunito a Bruxelles il Consiglio per la competitività, guidato dal ministro irlandese all’industria, Mary Harney. Il vertice ministeriale ha così approvato un piano di lavoro che “identifica le aree prioritarie per una regolamentazione più leggera sull’industria e il commercio, in vista di un accordo da trovare prima della fine del 2004”. La Harney al termine dei lavori ha spiegato che il Consiglio “ha chiesto alla Commissione europea di sviluppare un metodo per semplificare i testi in modo da ridurre l’onere amministrativo che grava sulle imprese”. Un rapporto sui progressi compiuti sarà presentato a novembre. Secondo l’esponente del governo di Dublino, “la sfida principale che la concorrenza europea deve affrontare non viene dall’esterno dell’Unione, ma dal suo interno. Dobbiamo ridurre il carico amministrativo e regolamentare che grava sull’industria, e lavorare per creare un vero libero mercato dei beni e dei servizi”. Allo stesso scopo occorrerà sostenere sempre secondo il Consiglio – gli investimenti privati nella ricerca scientifica e lo sviluppo di “maggiori connessioni tra l’industria e le università”. Il Consiglio ha quindi identificato nella biotecnologia e nelle scienze della vita le “tecnologie chiave per il futuro sviluppo industriale”.