Stati Uniti più tranquilli, privacy tutelata. Dopo l’11 settembre, il Congresso Usa aveva imposto alle compagnie aeree americane la segnalazione delle generalità di tutti i passeggeri in arrivo. Una norma da interpretare in chiave anti-terrorismo, che aveva però suscitato forti perplessità sulla sponda europea dell’Atlantico. Dopo un lungo braccio di ferro, la Commissione ha infine adottato una decisione formale che “attiverà tra breve i nuovi impegni assunti dal governo degli Stati Uniti, che garantiscono in questo paese la protezione dei dati personali dei passeggeri di voli transatlantici”. In sostanza l’esecutivo di Bruxelles ritiene che i dati sui passeggeri che verranno trasmessi alle autorità statunitensi godranno di una “protezione adeguata richiesta ai sensi della direttiva dell’Unione europea sulla protezione dei dati”. I nominativi forniti al Dipartimento per la sicurezza interna americana verranno conservati per un breve periodo e saranno utilizzati per il solo scopo di prevenire attentati terroristici. La decisione sulla “trasparenza dei cieli” era stata fortemente avversata dal Parlamento di Strasburgo. Frits Bolkestein, commissario al mercato interno, spiega: “Una soluzione negoziata non è mai perfetta, soprattutto se si è di fronte a una legge adottata dal Congresso degli Stati Uniti nella convinzione, ben comprensibile, che la protezione degli Usa contro il terrorismo è di vitale importanza. Anche se il Parlamento europeo è di parere diverso, la Commissione ritiene che la soluzione negoziata migliorerà la situazione dei cittadini e delle compagnie aeree dell’Unione europea, in quanto attiverà importanti garanzie dagli Usa in materia di rispetto dei diritti alla protezione dei dati e di maggiore certezza del diritto”.