La decisa condanna dell’attentato di Madrid dello scorso 11 marzo e la solidarietà con le vittime, la soddisfazione per l’ingresso di 10 nuovi Paesi nell’Unione europea, la condivisione delle preoccupazioni espresse nella prolusione dal presidente e arcivescovo di Madrid, card. Antonio Rouco Varela, circa la libertà religiosa, il rispetto della vita umana, il diritto all’educazione, incluso l’insegnamento della religione nella scuola, sono alcuni dei temi affrontati dai vescovi spagnoli durante la LXXXII assemblea plenaria della Conferenza episcopale, svoltasi a Madrid dal 3 al 7 maggio scorso. “Confidiamo afferma il comunicato finale dell’assemblea nello Stato democratico che rispetta i diritti fondamentali della persona. Esprimiamo la volontà di cooperare lealmente al bene comune sia nelle diocesi che nei rapporti istituzionali”. “A causa del suo servizio al Vangelo e al bene di tutti proseguono i vescovi la Chiesa continuerà a proporre il suo insegnamento nelle materie che sono oggetto di preoccupazione. Allo stesso tempo, invitiamo i laici ad assumere la responsabilità e l’impegno, tanto individualmente che come associazioni, affinché la società sia ordinata secondo il disegno di Dio e la verità dell’uomo”. L’assemblea è stata anche l’occasione di ricordare la visita di Giovanni Paolo II in Spagna, avvenuta proprio negli stessi giorni dello scorso anno; in quell’occasione, il 3 maggio, il Papa canonizzò 5 nuovi santi spagnoli. Annunciata la costituzione di un gruppo di lavoro coordinato dal segretario generale Cee per la commemorazione, il prossimo 8 dicembre, dei 150 anni della proclamazione, ad opera di Papa Pio IX, del dogma dell’Immacolata Concezione, al quale la Chiesa spagnola è particolarmente legata. Le celebrazioni culmineranno con un pellegrinaggio a Saragozza nel maggio 2005.