Il “ricordo delle oppressioni del passato”, e l’incoraggiamento alla popolazione lituana a “portare nel contesto europeo la testimonianza della fede e delle tradizioni cristiane” di fronte “alle sfide dell’attuale società secolarizzata e consumistica”, sono stati al centro dell’omelia che il Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese orientali, card. Achille Silvestrini, ha tenuto nei giorni scorsi durante la Messa solenne celebrata nella chiesa di san Casimiro, a Vilnius, con l’arcivescovo, card. Audrys J. Backis. Il card. Silvestrini è intervenuto in rappresentanza di Giovanni Paolo II alle celebrazioni più significative del Giubileo di San Casimiro, all’interno dell’anno giubilare indetto per commemorare il 400° anniversario del culto canonico del protettore della Lituania, che si chiuderà il prossimo 21 novembre. La figura di “Casimiro, appassionato e obbediente discepolo del Signore” è stata rievocata dal card. Backis, che ha esortato “i fedeli ad approfondire il proprio senso di responsabilità personale di fronte alle opportunità appena aperte”. Durante la visita del card. Silvestrini ad Arturas Paulauskas, facente funzioni di presidente della Repubblica di Lituania, quest’ultimo ha ribadito il sostegno del Paese all’inserimento di un richiamo esplicito alle radici cristiane del continente nel Preambolo della Costituzione europea, e sottolineando “il positivo ruolo della Chiesa nel ristabilimento dei valori umani in Lituania dopo gli anni dell’occupazione sovietica”, ha affermato la necessità di collaborare con la Chiesa, “in particolare negli ambiti educativi e sociali”.