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Con "mente, cuore e mani" ” “

Il 22 maggio a Mariazell il Mekt, la Giornata dei cattolici mittleuropei ” “” “

è ormai tutto pronto per il Mekt, la giornata dei cattolici mitteleuropei, organizzata da otto conferenze episcopali (Austria, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Cechia ed Ungheria). Un evento deciso l’8 gennaio 2002 e preparato con eventi collaterali, simposi ed incontri e che culminerà il 22 e il 23 maggio con il “pellegrinaggio dei popoli” a Mariazell, in Austria. Sono ottantamila i pellegrini previsti: attesi anche i presidenti delle otto conferenze episcopali, i presidenti delle nazioni partecipanti, Romano Prodi presidente della Commissione europea, il card. Sodano, in rappresentanza del Papa. “Cantiere europa”. Due gru incombono sul palco sistemato nell’area dell’incontro: sono il simbolo del “Cantiere Europa”, recentemente ampliatosi con l’ingresso dei nuovi Stati membri. Cinque di essi partecipano all’evento Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia. La Croce del Papa, che domina dal 1983 a Vienna l’Heldenplatz, sarà trasportata provvisoriamente a Mariazell e verrà collocata sul palco per la celebrazione eucaristica del 22 maggio. Circa 1.500 volontari, coordinati da 80 responsabili, hanno predisposto l’accoglienza dei pellegrini, cui saranno distribuiti pacchetti e cestini di benvenuto. La statua della Madonna di Mariazell verrà portata in processione il 22 maggio con un vestito decorato con gli stemmi dei Paesi partecipanti. La veste del Bambino Gesù riporta il logo dell’evento, le otto croci sovrapposte con la scritta “Speranza dell’Europa”. Lavorare con la mente, con il cuore e con le mani. Il Mekt è stato tema dominante del tradizionale incontro del card. Christoph Schönborn, presidente della conferenza episcopale austriaca, con i media, avvenuto nei giorni scorsi a Vienna. Tre i temi centrali evidenziati a Schönborn in relazione al Mekt: “riconciliazione”, “riscoperta dell’anima dell’Europa” e la disponibilità dei cristiani a lavorare nel cantiere Europa con “la mente, con il cuore e con le mani”. L’impegno e la preghiera dei pellegrini di Mariazell saranno profusi, ha detto il cardinale, “per la pace e la giustizia”, giacché “non può esserci pace senza giustizia, né giustizia senza il perdono e la riconciliazione”. “Proprio negli otto Paesi partecipanti al Mekt si è consapevoli quanto male può essere causato da ideologie implacabili”, ha dichiarato, aggiungendo che “le tracce di questa sciagura sono ancora nelle menti e nelle anime”. La Chiesa e il mondo rurale. “La Chiesa deve essere avvocata della cultura della vita del mondo rurale”: questo l’auspicio del vescovo della Carinzia, mons. Alois Schwarz, intervenuto come relatore all’ultimo simposio organizzato dal Mekt, e svoltosi a Varsavia, Polonia, dal 13 al 16 maggio. L’incontro era dedicato ai problemi del mondo agricolo anche in vista dell’allargamento Ue. “Per il futuro”, ha affermato mons. Schwarz, “è importante è i contadini percepiscano con grande sicurezza la ricchezza della loro cultura e la apprezzino”. Il vescovo ha evidenziato il ruolo della Chiesa: “Il futuro del mondo rurale ha bisogno di comunità ecclesiali che partecipino alle iniziative locali e regionali per l’organizzazione e lo sviluppo del mondo agricolo”. Un compito centrale della Chiesa è “vedere i problemi concreti e le situazioni della vita, dando orientamento e sostegno tratti dalla tradizione cristiana”. Anche le trasformazioni in atto nel mondo rurale rappresentano “sfide per la pastorale”, ha osservato Schwarz, sottolineando come le Chiese debbano “prendere sul serio le persone e i loro problemi sociali, offrendo loro luoghi di dialogo e riconciliazione”. Il Mekt dei giovani. Sono 6.000 i giovani pellegrini mitteleuropei partecipanti all’incontro. A loro è offerto un programma a parte, che prevede ben 55 tra workshops, catechesi, dibattiti, momenti musicali e di preghiera. Il culmine delle manifestazioni per i giovani sarà la veglia di preghiera nella notte del 21, a partire dalle 20.00 presso la Basilica; sabato sera si svolgerà una festa per i giovani intorno al palco centrale; infine, domenica 23 maggio si svolgerà alle 11.00 la celebrazione eucaristica finale per i giovani. Sul pellegrinaggio di Mariazell, mons. Franz Lackner, presidente della Commissione della conferenza episcopale austriaca per la pastorale giovanile, ha invitato i giovani a sfruttare l'”occasione – Mariazell” per contribuire alla costruzione di un’Europa cristiana”.