“La missione dei membri laici della Chiesa è quella di creare una nuova Europa. Se entriamo in Europa è per portare la nostra fede e i nostri valori”. Questo il saluto di mons. Peter Stefan Zurbriggen, Nunzio apostolico nei Paesi Baltici, alla 1ª Conferenza dei laici cattolici in Lettonia, conclusasi pochi giorni fa e che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di 120 tra parrocchie e associazioni cattoliche lettoni. Fra le priorità delle rappresentanze intervenute “migliorare la qualità della vita spirituale e reale della comunità nel suo complesso e di ciascuno dei suoi membri”. I partecipanti hanno descritto la propria esperienza, identificato i problemi che incontrano nell’organizzare le varie attività e individuato opportunità di cooperazione per risolverli. Tornando sul tema dell’ingresso della Lettonia nell’Ue, il vescovo della diocesi di Jelgava, mons. Antons Justs, ha affermato che “la Lettonia non trarrà solo benefici da questo ingresso, ma ha anche molto da offrire”. In particolare, “l’ecumenismo in Lettonia potrà essere d’esempio per l’Europa intera. È in atto una cooperazione su più livelli fra i cristiani, i vescovi, le parrocchie e i fedeli”. Victor Khulj, direttore de ‘La luce del Vangelo’, testata cattolica in lingua russa, aggiunge: “i cristiani devono essere coraggiosi nel confermare la propria fede. Si sta osservando, in Europa, il fenomeno della decristianizzazione. Siamo chiamati a contribuire al ritorno dell’Europa alle sue radici cristiane”.