Mine antipersona” “

Aderire “senza indugio” alla Convenzione sull’interdizione dell’uso, della produzione, della creazione di scorte e del trasferimento delle mine antipersona e sulla loro distruzione: è l’invito contenuto nella risoluzione del Pe sulla preparazione della prima Conferenza di revisione del Trattato di Ottawa sulle mine antiuomo che si svolgerà quest’anno a Nairobi. Ricordando che uno degli aspetti ambiziosi del trattato sulla messa la bando delle mine riguardava la fissazione di obiettivi di sminamento a livello mondiale con il 2009 quale scadenza per le operazioni di bonifica, il Parlamento ha osservato che la lentezza di tali operazioni e l’impiego di ulteriori mine terrestri durante i conflitti impediscono il raggiungimento di questi obiettivi senza “una chiara dimostrazione di volontà politica e se non verranno impegnate risorse da tutti gli Stati parti della Convenzione”. I deputati hanno anche ricordato che l’Ue si è impegnata a stanziare 240 milioni di euro per il periodo dal 2002 al 2009 e che la sua strategia d’azione si basa su cinque elementi: azioni intese a stigmatizzare l’uso delle mine antipersona e sostegno della loro interdizione totale, educazione ai rischi legati alle mine, operazioni di bonifica, assistenza alle vittime, distruzione degli arsenali.