il mediatore europeo" "
Burocrazia europea: difetti e rimedi nella relazione 2003″ “” “
Chiamate in causa tutte le istituzioni europee con denunce di tutti i tipi: mancanza di informazioni, scortesia nelle relazioni con il pubblico, ritardo nei pagamenti, irregolarità nelle assunzioni. Il risvolto positivo è che grazie all’opera del “Mediatore”, si sono aperte indagini che nella maggior parte dei casi hanno portato ad una soluzione dei problemi da parte delle stesse istituzioni europee. È quanto emerge dalla relazione annuale per il 2003 che il mediatore europeo Nikiforos Diamandouros , ha presentato alla commissione per le petizioni del Pe. Chi è il “mediatore”. Il Mediatore ha il compito di ricevere ed esaminare le denunce di qualsiasi cittadino dell’Unione, persona fisica o giuridica che risieda in uno Stato membro. Sono per lo più casi di cattiva amministrazione nell’azione delle istituzioni e organi dell’Ue. Alcuni dei problemi più comuni trattati dal mediatore sono: l’iniquità, le discriminazioni, l’abuso di potere, l’omissione o rifiuto di informare, i ritardi ingiustificati, le irregolarità amministrative. Il rapporto 2003 in pillole. Nel corso del 2003, il mediatore ha ricevuto 2.436 denunce, con un aumento del 10% rispetto al 2002. Sulla base di queste denunce, Il mediatore ha aperto 248 indagini, oltre a 5 indagini di propria iniziativa. Contro chi? La maggior parte delle indagini condotte dal Mediatore nel 2003 (il 67%) ha interessato la Commissione europea. 39 indagini hanno riguardato l’amministrazione del Parlamento europeo (11% del totale delle indagini), 26 l’ufficio europeo di selezione del personale (7%) e 20 l’amministrazione del Consiglio (6%). Riguardano: la mancanza o il rifiuto di informazioni (28%), l’ingiustizia (15%), la discriminazione (12%), il ritardo evitabile (10%), gli errori procedurali (10%) e la negligenza (5%). In numerose occasioni sono stati sollevati anche problemi relativi a gare d’appalto e a contratti stipulati. La maggior parte delle denunce (93%) è stata presentata da singoli cittadini, ed il resto (7%) da società e associazioni. Il Paese da cui sono state ricevute più denunce è la Germania (18% del totale), seguito dalla Francia (13%) e dalla Spagna (12%). Tenendo conto della popolazione, la proporzione più grande di denunce è provenuta dal Lussemburgo, seguito dalla Finlandia, Belgio, Portogallo e Grecia. Qualche caso. Nel rapporto, si presentano esempi di denunce trattate nel 2003. Interessante il caso di un cittadino portoghese che aveva richiesto al Consiglio di poter accedere alla sua prova di esame corretta. Il cittadino aveva partecipato ad un concorso per amministratori ed aveva chiesto una copia della sua prova dopo essere stato informato che non sarebbe stato ammesso all’esame orale. Il Consiglio, che aveva inizialmente rifiutato l’accesso, ha successivamente modificato la propria decisione. Nel rapporto si citano anche casi di ritardo nei pagamenti. È successo all’università di Stoccolma nel quadro di un progetto di ricerca. Grazie all’interesse del Mediatore, l’università ha ricevuto dalla Commissione il pagamento finale dovuto, gli interessi e le scuse per il ritardo. Ci sono anche casi di “mancanza di cortesia”. Il Mediatore ha infatti criticato il Parlamento europeo per non avere adempiuto all’obbligo di cortesia nelle relazioni con il pubblico. La critica riguardava un messaggio di posta elettronica inviato in risposta a questioni poste circa una gara d’appalto”. Irregolarità nelle assunzioni. Discriminazioni a causa della lingua, rifiuto di informazioni e difficoltà tecniche dovute al server. Sono alcune delle “infrazioni” maggiormente registrate dal Mediatore nell’ambito dei concorsi e delle assunzioni nelle istituzioni europee. In seguito ad una denuncia presentata dalla Universala esperanto-Asocio (associazione mondiale dell’esperanto), la Commissione europea ha adottato provvedimenti per evitare la pubblicazione di annunci di lavoro che fossero discriminatori in base alla lingua. Il Parlamento ha invece accettato di pubblicare i nomi dei vincitori di concorsi per assunzioni. Questo a seguito di un’indagine del Mediatore, avviata sulla base di una denuncia presentata da un cittadino finlandese che non aveva superato un concorso per dattilografi. Il denunciante voleva conoscere quanti candidati uomini erano tra i migliori 32, ma aveva ottenuto un rifiuto. L’ufficio europeo di selezione del personale (Epso) ha invece accettato la candidatura di un cittadino cipriota per un concorso, a seguito dell’intervento del Mediatore. Epso aveva inizialmente rifiutato la candidatura perché non presentata correttamente. Il cittadino ha addotto che a causa dei problemi con il server Epso, i candidati erano stati incapaci di effettuare la loro registrazione elettronica obbligatoria entro il termine previsto.———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1291 N.ro relativo : 31 Data pubblicazione : 28/04/04