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La croce che unisce ” “

Il tema della riconciliazione guida i giovani del mondo verso Colonia 2005″ ” ” “

La prossima Gmg di Colonia è sempre più vicina: anche la Croce dei giovani ha recentemente fatto ingresso in Germania, attraversando un simbolo importante di questo Paese: la porta di Brandeburgo. Sui preparativi ed i contenuti della Gmg tedesca, abbiamo intervistato mons. Franz-Josef Bode , vescovo di Osnabrück e presidente della Commissione per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale tedesca. Ad poco più di un anno dalla XX Gmg, quale primo bilancio a “livello di contenuti”? “Si lavora a pieno ritmo sui contenuti delle celebrazioni liturgiche e delle catechesi della Gmg e sulle manifestazioni del festival giovanile della cultura. Un aiuto particolarmente utile per la preparazione spirituale ci viene dal “cammino della riconciliazione”, dal percorso dalla Croce della Gmg. Esso mostra che i giovani camminano con la croce e che portano questo simbolo dell’amore di Dio in modo visibile nel mondo. Giunta al ventesimo anno di pellegrinaggio, questa semplice croce di legno invita i giovani di molte nazioni ad accogliere il messaggio della pace, della salvezza e della redenzione. Come segno unificatore della fede e dell’anticipazione della giornata mondiale della gioventù, incoraggia la solidarietà e la riconciliazione”. La riconciliazione gioca dunque un ruolo importante. Ciò si rifletterà anche sul sacramento della confessione? “Il sacramento della Riconciliazione ha caratterizzato in modo particolare le Gmg passate. Sarà così anche a Colonia. Sarà possibile confessarsi non solo nelle Chiese ma anche in un “centro della riconciliazione”, allestito ad hoc. I nostri collaboratori della pastorale sono al lavoro per la progettazione di questo centro”. E per quanto riguarda gli aspetti logistici? “Da oltre un anno fervono i preparativi per la 20ma Giornata mondiale della gioventù, sia presso l’ufficio organizzativo di Colonia che nelle diocesi tedesche in cui, all’inizio della manifestazione, si svolgeranno le “giornate dell’incontro”. A Colonia alcune importanti fasi della programmazione sono ormai concluse; sono state individuate le aree delle grandi manifestazioni ed è stato assegnato l’appalto per la predisposizione architettonica. Ora vengono comunicate le disponibilità da parte di città e parrocchie”. La prima settimana della Gmg si svolgerà nelle diocesi: con quali attese? “Le “giornate dell’incontro” nelle diocesi tedesche sono una grande occasione. L’istituzione di queste giornate, svoltesi anche nelle Gmg passate, si deve ad una felice idea del Pontificio Consiglio dei laici. Esse consentono agli ospiti internazionali di conoscere una parte della variegata realtà tedesca. Un elemento importante è costituito dalla “Giornata per l’impegno sociale”: allo scopo di rendere tangibile la dimensione sociale del messaggio di Gesù, i giovani tedeschi e i loro ospiti avvieranno progetti di questo tipo in tutti gli episcopati. Per prima cosa, i giovani “padroni di casa” studieranno le caratteristiche delle loro parrocchie: l’età delle persone, le istituzioni sociali disponibili, il numero dei disoccupati, il numero dei concittadini stranieri… sulla base di queste informazioni viene selezionato un progetto sociale cui partecipano anche i giovani ospiti, come ad esempio la ristrutturazione di uno spazio comune o i lavori di accomodamento di un parco giochi. Lo slogan di questa giornata è “ underconstruction – costruisci anche tu un mondo giusto!”, e fa riferimento diretto all’invito del Papa a costruire ‘una civiltà dell’amore e della giustizia’”. In Germania l’ecumenismo gioca un ruolo significativo, sarà così anche nella Gmg? “Il Papa ha invitato alla Gmg i giovani del mondo. Ciò significa che sono benvenuti anche i giovani di altre confessioni cristiane. Siamo lieti per l’accoglienza delle parrocchie evangeliche, che daranno anche la possibilità di pernottare ad una parte dei nostri ospiti nelle sale parrocchiali. Stiamo valutando come dare concretamente un accento ecumenico alla manifestazione in accordo con il Pontificio Consiglio per i laici”. Quali sono le aspettative della Chiesa tedesca? “Personalmente, ritengo che la Gmg possa dare nuovi impulsi al lavoro della pastorale giovanile. Allo stesso tempo, facciamo vedere come la Chiesa abbia un volto molto concreto, giovane. In Germania non era mai accaduto prima d’ora di indirizzare tutte le energie giovanili verso uno scopo comune”.