Da oggi la religione sarà parte integrante delle politiche del governo laburista che organizzerà corsi di “consapevolezza della fede” per il “Civil Service”, ovvero i burocrati del Regno Unito. L’idea era stata inserita da Tony Blair nell’ultimo manifesto elettorale laburista ed è diventata realtà in questi giorni. Tutti i gruppi religiosi, dai principali come anglicani, cattolici, islamici e comunità ebraiche, fino a quelli minoritari come gli zoroastriani verranno consultati su qualsiasi politica o iniziativa laburista. La decisione rappresenta un vero capovolgimento del tradizionale atteggiamento del Governo di solito ‘sospettoso’ nei confronti della religione e preoccupato di mantenere i valori laici del “politicamente corretto”. La nuova politica di attenzione alla dimensione religiosa è contenuta in un documento intitolato “Working together: Cooperation between Government and Faith Communities”, ovvero “Lavorare insieme: cooperazione tra il Governo e le comunità’ religiose”, pubblicato dal ministero degli Interni. “Un’ampia maggioranza di persone in questo Paese ha una qualche forma di fede religiosa e volevamo assicurarci che i bisogni e le prospettive delle comunità religiose vengano prese in considerazione mentre sviluppiamo le nostre politiche”, ha detto Tony Blair nel presentare il documento.