Chiese di minoranza ma aperte al dialogo ecumenico ed interreligioso: è la realtà fotografata durante la recente riunione della Conferenza episcopale dei Paesi scandinavi, svolta nei giorni scorsi a Turku (Finlandia). Insieme ai vescovi luterani, invitati a prendere parte alla prima giornata dei lavori, sono stati discussi gli ultimi sviluppi del dialogo ecumenico in Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca, i cinque Paesi rappresentati dalla Conferenza episcopale. Pur con un numero di fedeli piccolo rispetto alla popolazione (in tutto i cattolici delle nazioni nordiche non superano le 250 mila persone), la presenza si fa sentire in termini di proposte culturali, scambi di esperienze, iniziative in campo editoriale e sociale. La Conferenza dei vescovi scandinavi ha dedicato spazio alla discussione della lettera pastorale sul matrimonio e la famiglia, che è ancora a livello di bozza, ma già molto attesa dall’opinione pubblica. Tra gli altri argomenti toccati nell’incontro la preparazione al Sinodo dei Vescovi in programma a Roma per l’ottobre 2005, durante il quale si discuterà dell’Eucarestia come centro della vita cristiana. Si è poi discusso di catechesi, dell’attività della Comece, della Ccee e degli appuntamenti più recenti di questi due organismi. Un rappresentante dell'”Aiuto alla Chiesa che soffre” (Church in Need) ha presentato le più recenti iniziative di editoria religiosa per sostenere le attività catechistiche e di diffusione della letteratura religiosa nei Paesi nordici. Si è anche parlato del prossimo giubileo della Chiesa in Estonia, per le cui celebrazioni sono giunti inviti alla Conferenza episcopale scandinava. Tra gli altri argomenti trattati, la situazione della Terra Santa, i rapporti tra l’Europa e l’Africa, in vista del meeting in programma a Roma per novembre 2004 e il dialogo interreligioso, in riferimento alla crescente immigrazione da Paesi extra-europei. Il prossimo incontro della Conferenza episcopale scandinava è stato fissato a Stoccolma per la metà di settembre 2004.