La Chiesa in Slovenia sta celebrando in questi giorni la Settimana della famiglia (19-25 marzo 2004). Il 25 marzo, solennità dell’Annunciazione del Signore, nella cattedrale di Ljubljana l’arcivescovo mons. Franc Rodé ha presieduto una celebrazione eucaristica alla quale ha voluto invitare tutti i bambini a cui ha amministrato personalmente il sacramento del battesimo. Durante il suo episcopato nell’arcidiocesi di Ljubljana, iniziato il 7 aprile 1997, l’arcivescovo ha battezzato ogni settimo figlio nato nel territorio della Chiesa locale. In alcuni casi si è verificato che al settimo è seguito l’ottavo, poi il nono e persino il decimo figlio, sicché finora i bambini invitati sono 41. La decisione di privilegiare le famiglie con più bambini si inseriva a suo tempo nella preparazione al Concilio plenario sloveno, uno degli obiettivi principali della Chiesa in Slovenia. È noto, infatti, che la Slovenia conta meno di due milioni di abitanti, ma ha un alto tasso di mortalità a causa dei suicidi, mentre l’indice di natalità si aggira intorno all’1,2 %. Oltre 5000 sloveni parteciperanno inoltre al “Pellegrinaggio del popoli”, culmine della Giornata dei cattolici mitteleuropei, previsto per il 22 maggio al Santuario mariano austriaco di Mariazell. Anche l’amministratore apostolico di Ljubljana, mons. Franc Rodé, ha assicurato la sua presenza, nonostante il nuovo incarico che assumerà in Vaticano dal 19 aprile 2004 come Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita Apostolica. Intanto, dal 29 al 30 marzo, si svolgerà proprio in Slovenia, a Celje, l’ultima seduta del Comitato generale che riunisce i presidenti e i segretari generali delle Conferenze episcopali degli otto Paesi coinvolti nella Giornata dei cattolici mitteleuropei. In quella sede sarà approvata la versione finale del messaggio da diffondere a conclusione del pellegrinaggio, il 23 maggio. La Conferenza episcopale slovena, durante l’ultima assemblea ordinaria, ha anche appoggiato l’iniziativa del Comitato promotore della raccolta firme a favore dell’inserimento della religione tra gli insegnamenti facoltativi della scuola dell’obbligo. Finora sono state raccolte circa 30.000 firme.