Inghilterra e Galles, "Nel cuore del mondo"” “

Il concetto di “responsabilità condivisa” dei vescovi, introdotto dal Concilio Vaticano II, è ancora molto lontano dall’attuazione. Lo sostiene Cormac Murphy-O’Connor, in “At the heart of the world”, ovvero “Nel cuore del mondo”, il primo libro scritto da quando è stato scelto (quattro anni fa) come Primate cattolico di Inghilterra e Galles e leader di cinque milioni di cattolici inglesi. Secondo il cardinale, la Chiesa cattolica sarebbe ancora immatura nell’esercizio della sua autorità, poco aperta e poco trasparente. Riguardo all’unità cristiana, il cardinale Murphy-O’Connor scrive che la Chiesa cattolica ha la responsabilità di mettere in ordine la sua casa ecumenica mentre intraprende la strada dell’unità istituzionale con le altre chiese cristiane. “Sono stati fatti preparativi sufficienti per assicurare una consultazione tra il Papa e le Chiese locali prima che importanti decisioni vengano prese a livello internazionale o locale?”, si chiede il cardinale, ammettendo che alcuni cambiamenti introdotti dal Vaticano II forse sono stati troppo improvvisi. “I cambiamenti non sono sempre stati trasmessi in un modo positivo e vantaggioso – scrive -. Molti sono stati feriti nel profondo, e non ultimi i sacerdoti, ai quali è stato detto che avrebbero celebrato la Messa guardando in faccia i fedeli e dicendo la liturgia nella lingua nativa”. Il Primate cattolico di Inghilterra e Galles nel suo libro affronta anche il problema degli abusi sessuali su bambini e adulti vulnerabili, sostenendo che la Chiesa cattolica non è riuscita a fare i conti in modo adeguato con questo problema.