Svizzera: simposio europeo dell’Ucip” “

Una Europa di “credenti incerti” che sceglie in maggioranza il “bricolage religioso”, ha un alto potenziale in solidarietà ma è molto pessimista e critica sulla situazione sociale e politica. È questo il “panorama dei valori degli europei” così come è stato descritto da Pierre Brechon, dell’Institut d’Études Politiques di Grenoble, durante il simposio europeo dell’Ucip, l’Unione internazionale della stampa cattolica, che si è svolto a Budapest (Ungheria) il 19 e 20 marzo. Brechon ha citato i dati di una recente inchiesta del centro indipendente di studi e riflessioni “Futuribles”. Europei che si definiscono “tolleranti” sui principi ma poi “nelle singole situazioni riguardanti la vita privata o del quartiere modificano i loro atteggiamenti”. Ci si fida poco degli altri ma c’è un “alto potenziale di solidarietà, soprattutto in Svezia e in Italia”. Paradossalmente, “nonostante il grande pessimismo sulla situazione sociale e politica”, gli europei si dicono globalmente “abbastanza felici”, anche se “si è abbassata in tutti i Paesi dell’Est e dell’Ovest la partecipazione elettorale” mentre i cittadini dell’Ovest sono diventati “più critici nei confronti degli uomini politici”: “L’Europa non ha mai visto tante manifestazioni come negli ultimi anni. Prima la piazza apparteneva solo agli operai, ora è usata da tutte le categorie sociali”. Ma la sensazione degli europei rispetto alla politica è “che le identità di destra e sinistra siano sempre più sfumate e relative”. Riguardo ai valori religiosi, Brechon ha descritto “due gruppi minoritari antitetici”, un 10% di cristiani convinti e all’altro estremo un 10% di non credenti convinti: “In mezzo c’è la massa di società europea, fatta di credenti incerti che non è contro la fede ma sceglie il possibilismo religioso”.