Europa: il sogno del Papa” “

“Un’Europa senza nazionalismi egoistici, nella quale le nazioni vengono viste come centri vivi di una ricchezza culturale che merita di essere protetta e promossa a vantaggio di tutti”. Questo è uno degli aspetti del “sogno” del Papa riguardo alla sua “visione” di un’Europa unita. Lo ha raccontato il 24 marzo in Vaticano, nella sala Clementina del Palazzo apostolico vaticano, durante la cerimonia di consegna del Premio internazionale straordinario Carlo Magno, ricevuto dalle mani del sindaco di Aquisgrana Jürgen Linden e da Walter Evershein, Presidente del Consiglio direttivo del Premio. “Penso ad un’Europa nella quale le conquiste della scienza, dell’economia e del benessere sociale non si orientano ad un consumismo privo di senso – ha detto Giovanni Paolo II -, ma stanno al servizio di ogni uomo in necessità e dell’aiuto solidale per quei paesi che cercano di raggiungere la meta della sicurezza sociale”. Una Europa che possa “divenire un fattore attivo della pace nel mondo”, la cui “unità si fonda sulla vera libertà”. L’Europa che ha in mente il Papa è “un’unità politica, anzi spirituale, nella quale i politici cristiani di tutti i paesi agiscono nella coscienza delle ricchezze umane che la fede porta con sé”. Il Premio Carlomagno “per il contributo all’integrazione europea” è stato attribuito quest’anno ex aequo anche a Pat Cox, Presidente del Parlamento europeo, che lo riceverà il 20 maggio prossimo nella Aachen City Hall in Germania.