L’Unione europea ha stanziato 50 milioni di euro per il finanziamento nel quinquennio 2004-2008 del programma Daphne di lotta alla pedofilia e agli abusi sessuali su bambini, adolescenti e donne. Assieme alla “decisione quadro sulla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pornografia infantile”, adottata dal Consiglio europeo nel dicembre scorso, Daphne (in vigore dal 1997 con una dotazione di 20 milioni di euro) costituisce lo strumento principale della strategia comunitaria che ha permesso fino a oggi di realizzare oltre 300 progetti, il 40% dei quali relativi alla prevenzione e al contrasto della pedofilia. A esso vanno aggiunti il programma Agis, le cui sovvenzioni riguardano anche la cooperazione giudiziaria e di polizia per la lotta alla tratta di esseri umani e contro gli abusi sessuali sui bambini, e le norme adottate dai singoli Stati membri in conformità alla Decisione quadro relativamente alle sanzioni penali e all’assistenza alle vittime e alle loro famiglie.