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Ucraina: il card. Husar sul Patriarcato ” “

Una lettera ai fedeli per spiegare come stanno andando le trattative in merito al riconoscimento del Patriarcato della Chiesa greco-cattolica ucraina, in seguito alla visita del card. Walter Kasper a Mosca. A sottoscriverla è il card. Lubomyr Husar a nome del Sinodo dei vescovi della Metropolia di Kiev e di Halyè. “Il fatto che la discussione che riguarda lo sviluppo interno della nostra Chiesa – si legge nella dichiarazione – non si sia svolta né a Kiev, né a Leopoli, neppure a Roma, ma a Mosca, e, cosa essenziale, senza la nostra partecipazione ha turbato, e in certa misura ha indignato, molti greco-cattolici. Vogliamo prendere la parola in merito, rispondendo così a tante domande dei nostri fedeli”. Il primo invito è alla “prudenza” e alla “saggezza del cuore e della mente”. Poi, il cardinale rassicura i suoi fedeli che “le trattative svoltesi a Mosca in nessun modo cancellano quel corso generale per lo sviluppo del Patriarcato che scaturisce dalle decisioni del Sinodo dei Vescovi della nostra Chiesa”. Nella Dichiarazione, i vescovi greco-cattolici ucraini ripercorrono la storia della loro Chiesa: “ci sono stati tanti periodi complessi, durante i quali certuni desideravano cacciarla via dalla propria terra, le negavano il diritto di esistere, volevano sterminarla fisicamente oppure delimitarla con disposizioni amministrative in tale misura che a poco a poco cessasse di esistere. Nonostante tutti questi feroci tentativi, siamo sopravvissuti” e sviluppati “proficuamente”. “Una delle manifestazioni di questo sviluppo – spiega il cardinale – è la nostra volontà di essere riconosciuti come Patriarcato”. Il card. Husar spiega che questo riconoscimento non è “un capriccio di oggi” ma un desiderio che affonda le sue radici nella storia, ed aggiunge: “siamo profondamente convinti della necessità di tale struttura canonica per il consolidamento dell’unità della Chiesa e del popolo e per un loro adeguato sviluppo”. “Purtroppo – scrive Husar – nelle risposte pervenute dal Patriarcato di Mosca e dalle altre Chiese ortodosse spesso sono contenute espressioni che bisogna considerare del tutto inammissibili nel dialogo interecclesiale… Speriamo che nel futuro si pronunceranno quei circoli ortodossi che si apprestano a una collaborazione costruttiva e a una comprensione reciproca”. Nella sua visita a Mosca, il cardinale Kasper ha parlato della questione con i responsabili del Patriarcato russo. “Si tratta – commenta Husar – di un atto di delicatezza da parte del papa” ma “lo sviluppo legittimo della Chiesa greco-cattolica ucraina non deve essere oggetto di mere trattative diplomatiche”. Al Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani ricordano quanto già affermato in occasione del viaggio del card. Kasper a Mosca e cioè che “la Santa Sede ha ricevuto la risposta scritta della Chiesa ortodossa russa circa la possibile istituzione di un Patriarcato greco-cattolico in Ucraina, come pure le risposte di tutte le Chiese ortodosse locali sulla questione” (vedi Sir n.13, ndr). Sempre in quella occasione, il cardinale Kasper aveva assicurato che “la posizione unanime delle Chiese ortodosse è stata presa in seria considerazione dalle autorità della Chiesa cattolica”. La Chiesa cattolica sta quindi “studiando” la questione ma – precisano al Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani – ” non è stata presa alcuna decisione”.