Un dossier apparso sul giornale francese “Le Nouvel Observateur” dal titolo “Gli evangelici: una setta che vuole conquistare il mondo” ha scatenato le reazioni immediate degli evangelici e dei protestanti di Francia. In una lettera agli autori dell’articolo, il segretario dell’Alleanza evangelica francese, il pastore Stéphan Lauzet, nega il titolo di “setta” dato agli evangelici che dà a questa confessione cristiana “una connotazione peggiorativa” che “non corrisponde assolutamente alla realtà”. Ne è una prova scrive il pastore “il dialogo che esiste tra la Chiesa cattolica romana e l’Alleanza evangelica mondiale”. Il pastore ha voluto anche precisare che gli evangelici francesi non si riconoscono nel “messianismo politico” messo in atto negli Stati Uniti da Bush e che se “è vero che gli evangelici sono in espansione dappertutto nel mondo” lo fanno solo “per il bene dei nostri contemporanei”. In difesa degli evangelici, è sceso anche Jean-Arnold de Clermont che a proposito del termine “setta” usata nel dossier, parla di una “confusione vergognosa”. “Le Federazioni, evangelica o protestante in Francia aggiunge hanno sempre e vigorosamente denunciato le derive di certi movimenti religiosi americani che hanno confuso le vie di Dio con le avventure guerrafondaie di Bush”. “Non abbiamo mai imposto a nessuno aggiunge L’Unione nazionale delle Assemblee di Dio il contenuto della nostra fede e l’insegnamento della Bibbia. Il Vangelo è presentato sempre come un dono. Lo si offre a tutti, senza eccezioni ma ognuno è libero di accettarlo o no”.